Un filo che attraversa la provincia Quattro città, un unico racconto sul ruolo delle donne
C’è un filo — sottile ma resistente, come suggerisce il titolo — che attraversa quattro città della provincia di Frosinone in queste settimane di primavera. Si chiama “Trame di Donne. Intrecci che costruiscono società” ed è il ciclo di convegni itineranti promosso dalla CISL Frosinone, con il patrocinio dei Comuni di Cassino, Sora, Anagni e Frosinone. Un progetto ambizioso, che sceglie deliberatamente il movimento — spostandosi di città in città — per portare la riflessione sul ruolo femminile là dove le persone vivono, lavorano e si riconoscono in una comunità.

Il format è lo stesso in ogni tappa: registrazione alle ore 9.30, avvio dei lavori alle 10.00 e chiusura prevista per le 13.00. Quattro ore di confronto, testimonianze e analisi, con un parterre di relatrici e relatori di alto profilo che affrontano il tema da angolazioni diverse — storica, giuridica, sindacale, artistica — restituendo tutta la complessità di un argomento che non si esaurisce in una sola voce.
Le voci del convegno Un parterre multidisciplinare per una riflessione a tutto tondo
Ad aprire i lavori in ogni tappa sarà Enrico Coppotelli, Segretario generale USR CISL Lazio, mentre il cuore della proposta sindacale è affidato ad Antonella Valeriani, Segretario generale UST Frosinone, che illustrerà “La proposta di valore della CISL: il sindacato come HUB di tutela della persona”. Un intervento che posiziona chiaramente l’organizzazione non come semplice controparte nelle trattative, ma come presidio attivo di protezione delle persone — e delle donne in particolare — nel mondo del lavoro e nella vita civile.
Sara Caprio, responsabile del Coordinamento femminile e delle politiche di genere, porterà il contributo dal titolo “Dalla voce all’azione condivisa”, un invito esplicito a trasformare la consapevolezza in pratica collettiva. A lei si affianca la riflessione accademica di Fiorenza Taricone, Ordinaria di Storia del Pensiero Politico e Questione Femminile presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, il cui intervento — “La cura e i cambiamenti di valore nella pratica quotidiana” — porta dentro il dibattito la profondità storica e filosofica che il tema merita.
Non mancherà la voce del diritto: Tiziana Sodani, avvocata esperta di Diritto del Lavoro, Diritto Civile e Diritto di Famiglia, racconterà le “Esperienze di donne nelle aule giudiziarie”, uno sguardo concreto e spesso poco narrato sulle battaglie quotidiane che molte donne affrontano davanti a un giudice. A chiudere il cerchio sarà Annalisa Copiz, docente, scrittrice e artista, con il suggestivo intervento “Abitare la soglia, memorie e futuro”: una riflessione sospesa tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere.
Il calendario delle tappe Da Cassino a Frosinone, passando per Sora e Anagni
Il ciclo ha preso avvio il 27 marzo 2026 a Cassino, ospitato nella prestigiosa Sala Francesco Salerno del Campus Folcara dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale — una sede non casuale, che colloca sin da subito il convegno all’interno di un contesto culturale e accademico di riferimento per l’intero territorio.
La seconda tappa si è svolta il 30 marzo a Sora, negli spazi istituzionali del Palazzo Comunale in Corso Volsci, 111, portando la riflessione nel cuore della Valle del Liri.
Il terzo appuntamento è in programma per mercoledì 8 aprile ad Anagni, nella suggestiva cornice di Palazzo Bacchetti – Casa della Cultura, in Piazza Massimo d’Azeglio: uno spazio storico e simbolico, nel cuore della città dei Papi, che ben si presta a ospitare una conversazione sul ruolo delle donne nella costruzione della società contemporanea.
Il ciclo si chiuderà il 14 aprile a Frosinone, presso la Villa Comunale in Via Marco Tullio Cicerone, 31: un finale nel capoluogo che idealmente raccoglie e sintetizza tutto il percorso compiuto nelle settimane precedenti.
Perché partecipare Un’occasione aperta a tutti, non solo agli addetti ai lavori
“Trame di Donne” non è un convegno riservato agli addetti ai lavori o agli iscritti al sindacato. È un’iniziativa pensata per chiunque voglia capire meglio — o semplicemente ascoltare — come si costruisce una società più equa, partendo dal contributo indispensabile delle donne. La scelta di luoghi istituzionali e culturali aperti alla cittadinanza sottolinea questa vocazione pubblica e inclusiva.
Per informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale www.cislfrosinone.it.




