Un grave episodio di intimidazione nei confronti di un’insegnante si è verificato nei giorni scorsi a Ferentino, all’interno del II Istituto Comprensivo della città. Protagonista della vicenda un genitore di un alunno di 12 anni che, dopo aver chiesto un incontro con il dirigente scolastico per lamentare presunti comportamenti discriminatori nei confronti del figlio, avrebbe rivolto pesanti minacce contro la docente.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si era recato a scuola proprio per protestare contro la professoressa del ragazzo, ritenuta responsabile – a suo dire – di atteggiamenti discriminatori ai danni del figlio. L’incontro con il dirigente scolastico si sarebbe però trasformato in un episodio molto grave dal punto di vista penale.
Al termine del colloquio con il preside, infatti, il genitore avrebbe dichiarato apertamente che, qualora avesse incontrato l’insegnante, le avrebbe “spaccato o fatto spaccare le gambe”. Di fronte allo stupore del dirigente, che inizialmente pensava di aver frainteso le parole dell’uomo, quest’ultimo avrebbe ribadito con decisione la minaccia: “No, lei ha capito bene, anzi glielo vada a riferire, così almeno sa quello che le accadrà”.
Il dirigente scolastico, resosi conto della gravità dell’episodio e della minaccia rivolta alla docente – una insegnante sessantenne – si è recato immediatamente presso la Stazione dei Carabinieri di Ferentino per formalizzare una denuncia per il reato di minaccia aggravata.
Alla denuncia del dirigente si è aggiunta anche quella della docente direttamente interessata. La vicenda è stata quindi trasmessa alla Procura della Repubblica di Frosinone, che ha aperto un fascicolo. Il genitore è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di minaccia grave.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione nell’ambiente scolastico, dove il tema della tutela degli insegnanti e del rispetto nei confronti del personale educativo torna ancora una volta al centro dell’attenzione.




