Un ponte culturale tra Paesi, generazioni e visioni artistiche diverse prende forma tra Anagni e Roma. Si chiama “CONSENSUS” il progetto espositivo internazionale promosso da Enrico Binaco Gino, che porta in Italia giovani artisti provenienti da Ungheria e Romania, protagonisti di un percorso itinerante destinato a lasciare un segno nel panorama dell’arte contemporanea.

L’inaugurazione è fissata per domani, 18 marzo 2026, alle ore 11.00 presso il Polo Museale – Centro Studi Antonio Del Donno di Anagni, per poi proseguire nella stessa giornata alle 18.00 all’Accademia di Romania in Roma e il giorno successivo, 19 marzo, alle ore 18.30 all’Accademia d’Ungheria in Roma. Le tre sedi, unite da un unico filo conduttore, ospiteranno la mostra fino al 19 aprile 2026, offrendo al pubblico un’esperienza diffusa e articolata.
Alla base di CONSENSUS 2026 c’è un’idea forte e attuale: costruire uno spazio condiviso di confronto e crescita attraverso le arti visive. In un’epoca segnata dalla comunicazione digitale e dalla frammentazione dei rapporti sociali, il progetto rilancia il valore dell’incontro reale, del dialogo diretto e della contaminazione culturale. Il consenso, in questa prospettiva, non è soltanto un accordo collettivo, ma un processo continuo che parte dall’identità individuale per aprirsi agli altri.
A curare la mostra sono Vasile Duda, Laura Teodora Ghinea e Alexandru Gavrilas, tre figure di riferimento nel panorama artistico internazionale, impegnate a valorizzare il talento emergente e a favorire nuove connessioni tra artisti e istituzioni. Il loro lavoro si inserisce in una visione ampia, capace di mettere in relazione esperienze e linguaggi diversi in un contesto europeo sempre più interconnesso.
Il progetto trae ispirazione anche dalla tradizione multiculturale della Transilvania, in particolare dalle realtà di Baia Mare e Bistrița, territori in cui la convivenza tra culture rappresenta da sempre un elemento distintivo. Questo modello diventa, all’interno di CONSENSUS, un esempio concreto di unità nella diversità, da condividere e reinterpretare nel contesto italiano ed europeo.
Non è un caso che l’iniziativa si inserisca nell’ambito dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026, cornice che rafforza ulteriormente il valore istituzionale e simbolico del progetto. Le sedi coinvolte — il Polo Museale – Centro Studi Antonio Del Donno, l’Accademia di Romania e l’Accademia d’Ungheria — si confermano così luoghi privilegiati di ricerca, dialogo e cooperazione internazionale.
CONSENSUS 2026 non è soltanto una mostra, ma un laboratorio di idee e relazioni, un invito a riscoprire l’arte come linguaggio universale capace di unire, interrogare e costruire futuro. Tra le sale espositive di Anagni e Roma, prende vita un racconto collettivo che attraversa confini geografici e culturali, restituendo all’arte il suo ruolo più autentico: quello di creare connessioni.




