Una settimana densa di operazioni di polizia ha attraversato Roma e il Lazio, con arresti, sequestri e denunce che restituiscono il quadro di un territorio sorvegliato su più fronti. Dalle periferie della Capitale ai boschi della Tuscia, dalle stazioni metropolitane ai campi nomadi, le forze dell’ordine hanno moltiplicato i controlli con risultati significativi.
Campo rom Candoni: arnesi da scasso nascosti nel passeggino
Un sacco nero trasportato su un passeggino ha tradito una donna di 29 anni, di origine bosniaca, nel corso dei controlli abituali presso il campo rom di Via Luigi Candoni, a Roma.

Gli agenti del Gruppo XI Marconi della Polizia Locale di Roma Capitale, insospettiti dal voluminoso fagotto, hanno proceduto all’ispezione: all’interno hanno trovato trapani, attrezzature elettriche, utensili da lavoro e arnesi da scasso. Incapace di giustificare la provenienza del materiale, la donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per ricettazione. Il materiale è stato sequestrato e sono in corso accertamenti per risalire all’origine degli strumenti.
Fidene Serpentara: oltre un chilo di shaboo nello zaino
Bastava osservarlo per capire che qualcosa non tornava. Un uomo di origini cinesi, quarantenne, si muoveva con fare nervoso in Via Renato Fucini, nel quartiere di Fidene Serpentara, nella periferia nord-est di Roma, scrutando continuamente l’area circostante mentre parlava al telefono. L’atteggiamento ha attirato l’attenzione dei Falchi della Squadra Mobile, la sezione specializzata della Polizia di Stato, impegnati in una ricognizione dinamica sul territorio. Fermato e perquisito, l’uomo non aveva nulla addosso. Ma nello zaino c’era tutto: oltre un chilogrammo di shaboo, la potente metanfetamina sintetica, in quantità ritenuta sufficiente ad alimentare un ampio circuito di spaccio. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento disponendo la custodia cautelare in carcere.
Furto in ottica zona Università: fuga con staffetta e speronamento
Un colpo da 30.000 euro in un negozio di ottica nella zona Università di Roma, poi una fuga che si è trasformata in un inseguimento degno di un film. I due complici, dopo aver forzato l’accesso all’esercizio e razziato fotocamere e obiettivi di alto valore, hanno caricato la refurtiva su un’auto e si sono dati alla fuga, ma si sono accorti di essere seguiti da una pattuglia del Commissariato di P.S. Porta Pia. Trovata la strada sbarrata da un secondo equipaggio, hanno prima finto di fermarsi, poi speronato il veicolo di servizio e fatto perdere le proprie tracce. La loro strategia prevedeva il cambio di vettura: l’auto del colpo è stata abbandonata in zona Tiburtina, con la refurtiva ancora a bordo, mentre i due salivano su un’altra utilitaria. Ma gli agenti avevano già capito il piano. Intercettati dal Commissariato di P.S. Vescovio, i due sono stati bloccati dopo un ulteriore tentativo di resistenza. Nell’auto è stato trovato anche un dispositivo OBD, lo strumento usato dai ladri per aprire veicoli senza forzare le serrature. Entrambi sono stati arrestati per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Finto carabiniere truffa anziano: un agente fuori servizio lo blocca
Aveva costruito una truffa su misura, pensando di farla franca. Un trentunenne di origini campane si è avvicinato in scooter all’auto guidata da un ottantenne, sostenendo di aver subito danni alla carrozzeria a causa di una manovra dell’anziano. Per ingenerare timore, si è qualificato come carabiniere e, dopo una telefonata simulata con un presunto carrozziere, ha quantificato il danno in circa 2.900 euro. Quando la vittima ha proposto di compilare il CID o chiamare le forze dell’ordine, il truffatore ha alzato la posta: l’intervento della polizia, ha insistito, avrebbe comportato la sospensione della patente dell’anziano, che si preoccupava di non poter più assistere la moglie malata. Così l’uomo ha ceduto, accompagnato fino a uno sportello bancomat. La scena non è passata inosservata a un agente del XIII Distretto Aurelio, libero dal servizio, che ha osservato tutta la dinamica e, al momento della consegna del denaro, è entrato in azione bloccando con il proprio scooter la via di fuga del truffatore. Nonostante il tentativo di darsi alla fuga a piedi, l’uomo è stato arrestato. Al momento del fermo aveva con sé 2.600 euro in contanti e due gessetti con carta vetrata, usati per graffiare le carrozzerie delle vittime. L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.
Ardea: crack in tasca e in casa. Arrestato 27enne
Un controllo di routine a Tor San Lorenzo, nel Comune di Ardea, si è trasformato in un arresto. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio, insieme ai militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, hanno fermato un 27enne domiciliato ad Ardea mentre si trovava a bordo della propria auto in compagnia di un altro soggetto. Addosso aveva tre involucri con circa 3 grammi di crack. La perquisizione si è poi estesa alla sua abitazione: qui i militari hanno trovato altri 86 grammi di crack, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato sequestrato e l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Monte Compatri: aggredisce sicurezza e carabinieri alla metro Pantano
Una serata di ordinaria follia alla fermata Metro C “Pantano”, nel territorio di Monte Compatri. Un cittadino del Mali di 32 anni, senza fissa dimora e con precedenti, ha prima aggredito a calci e pugni un addetto alla sicurezza in servizio presso la stazione, poi, all’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Colonna, ha opposto una resistenza violenta nel tentativo di fuggire, colpendo ripetutamente i militari. Due carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in 15 e 7 giorni; l’addetto alla sicurezza ha subito sette giorni di prognosi. L’intera dinamica è stata confermata dalle immagini del sistema di videosorveglianza presente nell’area. Il Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.
Viterbo: blitz all’alba nei boschi, trovate armi e droga
All’alba del 10 marzo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Viterbo, supportati da militari delle Compagnie di Viterbo e Civita Castellana e da un team dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno perlustrato le aree boschive della provincia alla ricerca di piazze di spaccio. Tre bivacchi individuati, ma i loro occupanti erano già fuggiti. I siti, tuttavia, hanno restituito un arsenale: in due aree boschive a San Martino al Cimino sono stati trovati un fucile semiautomatico da caccia risultato rubato, una pistola semiautomatica con munizioni calibro 9 corto, cartucce calibro 12, una pistola a salve, circa 900 grammi di hashish, bilancini e materiale da confezionamento. In un secondo accampamento, un coltello con lama da 19 centimetri e bottiglie con sostanze liquide sospette in corso di analisi. Nel territorio di Orte, un terzo intervento ha portato al ritrovamento di una roncola e di un ulteriore coltello.
Aprilia: pistola artigianale e munizioni in casa. Arrestato 42enne
Lo scorso 12 marzo, a seguito di un’attività info-investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione di un 42enne di Aprilia, già noto alle forze dell’ordine. All’interno dell’abitazione sono stati trovati 12 proiettili di vario calibro e una pistola artigianale tipo “pen-gun”, priva di matricola e di qualsiasi segno identificativo. L’uomo è stato arrestato ed è ora gravemente indiziato di detenzione abusiva di munizioni e detenzione di arma clandestina. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.
Roma, quartiere Appio-Latino: lite con la moglie, poi morde e stacca un dito a un passante
Una lite in strada con la moglie, in Via Rocca Priora, si è trasformata in una sequenza di violenza inaudita. Un cittadino georgiano di 26 anni, al culmine di un acceso diverbio, ha sfogato la propria rabbia scagliandosi contro la vetrina di un ristorante nelle vicinanze, distruggendola. Alcuni passanti hanno tentato di calmarlo, ma uno di loro — un residente della zona di 53 anni — è stato aggredito brutalmente: l’uomo gli ha staccato con un morso l’anulare della mano destra. La vittima è stata trasportata in codice rosso al Policlinico “Agostino Gemelli”. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno bloccato l’aggressore, ora gravemente indiziato di lesioni gravissime e danneggiamento aggravato. Si trova alla Casa Circondariale di Roma Regina Coeli.
Esquilino e Colle Oppio: blitz antidroga, daspo urbani e 200 kg di rifiuti rimossi
Un’operazione congiunta nel segno della legalità e del decoro urbano ha interessato il quartiere Esquilino e il Parco del Colle Oppio. I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante, supportati da personale AMA e dagli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, hanno condotto i controlli nel solco delle linee strategiche del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Una cittadina senegalese di 27 anni è stata arrestata mentre cedeva una dose di crack a un acquirente; una 18enne romana è stata denunciata per un episodio analogo. Un cittadino del Mali di 34 anni è stato denunciato per inosservanza al decreto di espulsione; due giovani romani di 16 e 19 anni sono stati denunciati per ricettazione dopo essere stati trovati a bordo di un’auto rubata, con arnesi da scasso a seguito. Sono stati notificati sei Daspo Urbani nei confronti di altrettanti cittadini stranieri. Nel parco, grazie alla presenza dei militari, il personale AMA ha potuto operare in sicurezza rimuovendo circa 200 chilogrammi di rifiuti. Complessivamente sono state identificate 129 persone e controllati 19 veicoli.
Montecompatri: espiantati 80 ulivi senza autorizzazione. Sanzione fino a 240.000 euro
Ottanta ulivi sradicati da un fondo agricolo nei Castelli Romani senza alcun titolo abilitativo. I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marino hanno accertato il grave illecito paesaggistico e naturalistico a danno di un terreno nel territorio di Montecompatri, contestando la violazione al rappresentante legale di una società immobiliare capitolina.

La normativa vigente tutela gli oliveti come elementi identitari del paesaggio laziale, vietandone l’espianto senza le necessarie autorizzazioni. Le conseguenze economiche potrebbero essere pesantissime: la legge prevede una sanzione da 500 a 3.000 euro per ogni albero rimosso, con una forbice complessiva che va da un minimo di 40.000 euro fino a un massimo di 240.000 euro, da determinarsi da parte del Comune di Montecompatri. I Carabinieri Forestali ricordano che chiunque voglia segnalare illeciti ambientali può farlo chiamando il numero gratuito di emergenza 1515.




