di Giorgio Stirpe
Il Frosinone è ancora là, eh…. già! Parafrasando Vasco Rossi, con la grinta e la determinazione di Alvini che dieci giorni fa aveva detto “le andiamo a prendere”, riferendosi alle prime due, i giallazzurri, con la vittoria sul Bari sono di nuovo attaccati al treno che porta direttamente in Serie A, ancora una volta in scia al Monza che, lo ricordiamo, nella prossima giornata dovrà affrontare il Venezia, nella sfida in cui, per forza di cose, qualcuna delle due perderà punti.
Alvini ha puntato su forze fresche in attacco, schierando a sorpresa il giovane Fini, per la prima volta titolare in questa stagione e Fiori, in luogo di Ghedjemis e Kvernardze. I due esterni hanno affiancato Raimondo, riferimento avanzato centrale.
A centrocampo il greco Koutsoupias ha lasciato di nuovo spazio a Francesco Gelli, con Cichella e Calò a dettare i tempi in regia. Difesa confermata rispetto alla gara di Cesena: A. Oyono e Corrado terzini con Jacopo Gelli e Calvani al centro, davanti al portiere Palmisani.
La mossa Fiori ha dato subito i suoi risultati positivi perché il ragazzo, sotto la pioggia battente dello Stirpe, ha avuto la forza e la personalità di caricarsi sulle spalle il Frosinone e raddrizzare in maniera immediata e con un gran gol, al 8’, una partita che si era immediatamente messa male per via della rete segnata da Rao dopo appena 2 minuti.
Il ragazzo arrivato a Gennaio dal Genoa in prestito e con sole due presenze messe insieme in precedenza, ha rappresentato il vero spauracchio per gli uomini dell’ex Moreno Longo che hanno fatto fatica a contenerlo. Con la sua freschezza atletica, unita anche ad una discreta tecnica (a mancare sono solo un po’ di chili e centimetri), il 19enne ha creato il panico in più occasioni impensierendo l’altro ex Cerofolini.
I giallazzurri hanno mantenuto il pallino del gioco in mano per tutto il resto del primo tempo, portando sempre tanti uomini nella metà campo avversaria ma con raziocinio per non scoprire il fianco alle ripartenze del Bari.
Nella ripresa il copione non è cambiato e il Frosinone è riuscito a trovare il meritato gol del vantaggio nato, anche questo, dai piedi di Fini che stavolta ha vestito i panni dell’uomo assist servendo a Corrado un pallone comodo che il terzino sinistro ha scaraventato nella rete pugliese (53’).
E’ il terzo gol consecutivo di Corrado che merita una menzione speciale: il calciatore ha saputo aspettare il suo momento cogliendo l’occasione (l’infortunio di Bracaglia) quando chiamato in causa. La sua è stata una crescita esponenziale che lo ha portato oggi a rappresentare una garanzia in difesa così come in attacco.
Lui e Fini sono l’esatta fotografia della grande capacità del tecnico Alvini di far sentire tutti importanti e parte integrante del progetto giallazzurro. E in questa direzione va anche il modo in cui è avvenuto l’ingresso in campo di tutti coloro che non sono partiti titolari ma, anche a gara in corsa, hanno saputo dare il proprio contributo positivo.
I ciociari hanno così archiviato con un successo anche la pratica Bari e si preparano alla trasferta di Bolzano contro il Sudtirol con uno sguardo interessato al big match tra Venezia e Monza.
LE PAROLE DEL TECNICO DEL FROSINONE MASSIMILIANO ALVINI
“Vittoria ampiamente meritata, partita ben giocata dalla squadra che è stata efficace, il grande rammarico è non aver concretizzato le occasioni avute e ci siamo portati fino alla fine il risultato in bilico, non è la prima volta che accade questo, non chiudiamo le gare e su questo dobbiamo migliorare. Possiamo e vogliamo mantenere questo ritmo di due punti a partita, quando ho usato il termine andiamo a prenderli, l’ho fatto perché è quello che ci diciamo sempre in allenamento. Abbiamo recuperato Monterisi, oggi gli ho voluto dare qualche minuto, aveva bisogno di questo percorso per tornare a giocare. Non penso che la partita tra Venezia e Monza sia fondamentale, io guardo alla nostra contro il Sudtirol. Abbiamo bisogno di un ulteriore step che possiamo fare”.




