È stata una giornata intensa sul fronte dell’ordine pubblico nella provincia di Frosinone, con le forze dell’ordine impegnate su due fronti distinti ma ugualmente significativi: un’operazione dei Carabinieri a Ferentino e un intervento della Polizia di Stato allo Stadio “B. Stirpe” del capoluogo ciociaro.
La prima vicenda ha per protagonista una donna di 37 anni residente a Ferentino, già nota alle cronache giudiziarie locali, che ha visto trasformarsi i propri arresti domiciliari in una detenzione in carcere a tutti gli effetti. I militari della Stazione Carabinieri di Ferentino, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Anagni, hanno dato esecuzione nella mattinata di ieri a un’ordinanza di aggravamento della misura restrittiva, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Frosinone.
Il motivo è riconducibile alle ripetute e sistematiche violazioni delle prescrizioni imposte dal regime dei domiciliari, un atteggiamento di aperta insofferenza alla misura coercitiva che la donna aveva manifestato fin dai primi momenti. La 37enne stava scontando una pena definitiva di 1 anno e 9 giorni di reclusione, frutto di una condanna per reati in materia di sostanze stupefacenti commessi nel territorio di Ferentino nel 2018. Al termine delle formalità di rito, i militari dell’Arma l’hanno tradotta presso la Casa Circondariale femminile di Roma Rebibbia, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Nel pomeriggio della stessa giornata, a qualche chilometro di distanza, un altro episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, questa volta in occasione dell’incontro di calcio Frosinone-Bari, disputato allo Stadio “B. Stirpe”. Due giovani di circa vent’anni, residenti in provincia di Bari, sono stati fermati dai poliziotti della DIGOS della Questura di Frosinone, operanti in sinergia con gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi, durante le operazioni di filtraggio della tifoseria.

A tradirli è stato il loro stesso comportamento: i due avevano mostrato segni evidenti di agitazione e un atteggiamento palesemente sospetto nei confronti degli operatori, tanto da indurre gli agenti ad approfondire il controllo. Una scelta che si è rivelata azzeccata: addosso ai due giovani sono state rinvenute due torce di segnalazione pirotecnica, una per ciascuno, abilmente occultate negli slip nel tentativo di eludere i controlli all’ingresso.
Il possesso di artifizi pirotecnici non autorizzati durante le manifestazioni sportive è espressamente vietato dalla normativa vigente. Per i due tifosi è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente, cui si è aggiunto il provvedimento emesso dal Questore di Frosinone: un Divieto di Accesso ai luoghi dove si svolgono Manifestazioni Sportive — il cosiddetto DASPO — della durata di due anni. Un segnale inequivocabile che chi tenta di portare elementi di pericolo dentro uno stadio non troverà spazio sugli spalti di nessun impianto italiano.




