C’è una storia che vale la pena raccontare, e parte da una città che di storie ne ha da vendere. Anagni torna a essere protagonista grazie a uno dei suoi figli più talentuosi: Alex Bonanni, in arte Fralma, giovane videomaker e regista che ha saputo costruire, con impegno e visione, una carriera che oggi lo porta a lavorare con alcuni dei nomi più grandi della musica, dello sport e dello spettacolo italiano e internazionale.
Non è una storia di fortuna. È una storia di scelte, sacrifici e di una macchina da presa tenuta salda tra le mani anche quando il percorso non era ancora chiaro.
La scintilla: Jago e il primo passo verso il grande cinema
Tutto nasce tra i banchi del Liceo Scientifico “Dante Alighieri” di Anagni, dove Alex coltiva in silenzio la sua passione per il video. Ma è nel 2017 che qualcosa cambia in modo definitivo: l’incontro con Jago, lo scultore anagnino di fama internazionale, apre una porta che non si chiuderà più. Da quel momento, Fralma inizia a documentare la produzione artistica di Jago, seguendone le esposizioni in tutta Italia, imparando a tradurre in immagini la materia, il gesto, l’emozione.

Mentre Jago scolpiva opere destinate a essere ammirate in tutto il mondo, Fralma scolpiva — con la stessa pazienza e la stessa cura — la propria identità artistica. Un parallelismo che non è solo suggestivo: è la chiave per capire la sua formazione. Questo percorso condiviso culmina nel 2024, quando Alex partecipa come filmmaker di supporto al docufilm “Jago – Into the White”, distribuito nelle sale cinematografiche italiane. Un traguardo concreto, certificato dal grande schermo.
La formazione: l’Accademia e il metodo
Nel mezzo di questa crescita professionale, Fralma non trascura le fondamenta teoriche. Nel 2021 consegue la laurea in Media Art presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, consolidando competenze tecniche e artistiche che oggi fanno la differenza nel suo lavoro. Perché il talento, da solo, non basta: serve metodo, cultura visiva, consapevolezza del linguaggio cinematografico. Alex lo ha capito presto, e quella scelta si è rivelata determinante.
La musica: i videoclip e i grandi nomi
La musica è il cuore pulsante della sua produzione. Fralma ha realizzato decine di videoclip musicali in Italia e all’estero, lavorando con artisti che segnano la scena contemporanea: Villabanks, El Matador e Ince — quest’ultimi noti per il format Netflix “Nuova Scena” — Ketama126, Bello Figo, Boro, Lucci Brokenspeakers (la colonna sonora della serie Suburra), Mambolosco, Sacky, Keta, Nashley, Gio Evan, Cromo, Spadino e Nunzio, noti al grande pubblico per L’Isola dei Famosi e Italia Shore.

Tra le collaborazioni più significative, anche la partecipazione nei suoi videoclip di Fedez e di Giacomo Giorgio, il volto di Ciro nella serie campione di ascolti Mare Fuori. Nomi che parlano da soli, e che dicono molto sulla qualità del lavoro di un ragazzo cresciuto ad Anagni.
Lo sport: dai campi di Serie A ai top club europei
Negli ultimi anni, Fralma ha esteso il proprio sguardo anche al mondo del calcio, costruendo collaborazioni con calciatori di primo piano. Tra i nomi che hanno scelto la sua visione per raccontarsi: Cole Palmer e Andrey Santos del Chelsea, Stephan El Shaarawy e Paulo Dybala della Roma, Mattia Zaccagni e Danilo Cataldi della Lazio, Moise Kean della Fiorentina, Leonardo Spinazzola e Matteo Politano del Napoli, Alejandro Baldé del Barcellona e Leandro Paredes del Boca Juniors.

Un elenco che non ha bisogno di commenti, ma che racconta perfettamente la traiettoria internazionale di un ragazzo di provincia che ha deciso di non restare ai margini.
Il digitale, gli influencer e un sodalizio importante
Il raggio d’azione di Fralma si estende anche al mondo degli influencer e del marketing digitale, con collaborazioni che includono figure seguitissime come Ludovica Pagani, Giulia Penna, Valentina Vignali, Selvaggia Roma, Riccardo Gismondi e Federica Petagna.
In tutto questo percorso, un nome ricorre con costanza: quello del fotografo Maurizio Cioccio, in arte “Na Foto”, amico e collaboratore con cui Alex ha costruito gran parte delle esperienze professionali che lo hanno portato dove si trova oggi. Un sodalizio professionale e umano che ricorda come, spesso, i grandi traguardi si raggiungano insieme.
La fotogallery











Un esempio per i giovani di Anagni e non solo
La storia di Fralma è, prima di tutto, una storia di coraggio e coerenza. Quella di un giovane che ha creduto nella propria passione quando era ancora solo un’idea, che ha scelto di formarsi seriamente, di cercare opportunità concrete e di non aspettare che qualcuno bussasse alla sua porta.
In un’epoca in cui si parla spesso di fuga dei cervelli, di giovani costretti ad andare lontano per trovare spazio, Alex Bonanni ricorda che il punto di partenza — anche una città come Anagni — non determina il punto di arrivo. Conta la direzione che si sceglie, e la determinazione con cui la si percorre.

Anagni può essere fiera di lui. E i giovani della città hanno, in Fralma, un esempio reale, vicino, tangibile: la dimostrazione che con impegno, studio e visione, si può costruire qualcosa di grande, partendo da casa. Qui, il profilo Instagram di Fralma.




