Ad Anagni, l’arte diventa linguaggio universale capace di superare confini, fragilità e difficoltà personali. Lo dimostra la giovane artista ucraina Viktoriia Blaha, protagonista della mostra “Colori che raccontano l’anima”, inaugurata presso il Centro Anziani in via Vittorio Emanuele, dove ogni opera è una finestra sul mondo interiore dell’artista.
L’iniziativa è stata promossa dalla Cooperativa Sociale Diaconia, nell’ambito del progetto SAI Ferentino, confermando l’impegno dell’ente nel valorizzare percorsi di accoglienza che integrano anche linguaggi espressivi come la pittura. La mostra, visitabile fino al 25 marzo, rappresenta un’opportunità unica per la cittadinanza di entrare in contatto con un’esperienza artistica e umana intensa, dove creatività e inclusione si fondono.







Viktoriia Blaha è arrivata in Italia nel 2023 insieme alla madre, in fuga dalla guerra, ed è stata accolta nel luglio 2025 nel progetto SAI Ferentino, che ha curato il suo percorso di integrazione e benessere. La Cooperativa Diaconia ha costruito attorno a lei un percorso personalizzato, lavorando sulla fiducia, sull’ascolto e sul sostegno alla sua condizione di disabilità, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità di crescita e espressione.
Fondamentale è stata anche la rete territoriale integrata, coordinata dalla cooperativa, che ha coinvolto i Servizi sociali del Comune di Anagni, il Centro di Salute Mentale e il Centro Diurno locale, garantendo alla giovane artista un supporto completo e l’inserimento in percorsi condivisi con altri beneficiari dei progetti di accoglienza.
La mostra nasce dalla capacità di Viktoriia di comunicare il proprio mondo interiore attraverso il colore: le opere raccontano emozioni profonde, fragilità, ma anche forza, speranza e desiderio di futuro. Un percorso che ha commosso anche la madre, Olena, che ha definito questa esperienza un “piccolo miracolo”, capace di valorizzare il talento e incoraggiare la figlia a proseguire il suo cammino artistico.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è stato il Consigliere Guglielmo Vecchi, sottolineando come Anagni rappresenti una città accogliente, vicina ai percorsi di integrazione e inclusione. Durante l’inaugurazione, il direttore della Cooperativa Diaconia, Loreto D’Emilio, ha evidenziato l’impatto sociale della mostra: “Questa iniziativa supera le barriere linguistiche, culturali e del corpo. È il risultato del lavoro concreto del progetto SAI, supervisionato dal Ministero dell’Interno e dall’ANCI, che trasforma l’accoglienza in un’esperienza reale e inclusiva.”
La mostra “Colori che raccontano l’anima” non è solo un’esposizione artistica, ma un messaggio di rinascita e integrazione, capace di dimostrare come l’arte possa costruire ponti tra culture e generazioni, offrendo a chi la osserva la possibilità di sentirsi parte di un percorso di comunità e solidarietà.




