Un fine settimana di intensa attività per il personale della Polizia di Stato di Frosinone. Nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, i poliziotti della Squadra Volante della Questura di Frosinone hanno denunciato cinque persone, portando a termine una serie di controlli che hanno interessato tanto le strade del capoluogo quanto alcuni dei suoi angoli più problematici.
Tre delle cinque denunce riguardano altrettanti soggetti residenti in diversi comuni della provincia, tutti sorpresi a violare il Foglio di Via Obbligatorio che li escludeva dal territorio del capoluogo ciociaro. Si tratta di uno strumento di prevenzione che la legge affida alle forze dell’ordine per allontanare dalle città persone ritenute socialmente pericolose, e la cui inosservanza costituisce reato.
Il quarto caso del weekend porta invece la firma di un controllo di routine nella parte bassa di Frosinone, dove le pattuglie delle Volanti hanno fermato un uomo alla guida di un veicolo. Gli accertamenti hanno rivelato che il soggetto si trovava in stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso contestuale di sostanze stupefacenti e alcol: per lui è scattata la denuncia per guida in stato di alterazione, con tutte le conseguenze previste dal Codice della Strada e dalla normativa penale.
Il caso più inquietante del fine settimana è però quello che ha visto protagonista un 42enne di Frosinone, intercettato nei pressi di una nota piazza di spaccio del capoluogo. L’uomo, già nel mirino degli agenti per la zona frequentata, è stato sottoposto a controllo e trovato in possesso di un coltello della lunghezza di 32 centimetri. Una lama tutt’altro che trascurabile, che gli è valsa la denuncia per porto abusivo di oggetto atto ad offendere.
A fare da cornice all’intera attività del weekend, i numeri complessivi dei controlli effettuati dalle pattuglie delle Volanti: 114 persone identificate e 94 veicoli verificati, con la contestazione di 11 infrazioni al Codice della Strada. Dati che fotografano un’attività capillare sul territorio, volta a garantire sicurezza e ordine pubblico in una città che, come molte altre realtà provinciali, non abbassa la guardia nemmeno nei giorni di riposo.




