COCULLO – Doveva essere l’ennesimo tentativo di raggiro ai danni di un’anziana, ma si è trasformato in un episodio ben più grave, con una donna di 92 anni finita in ospedale per una frattura del bacino. Il tutto mentre i responsabili cercavano di dileguarsi a bordo di un’auto, poi fermata a Cassino grazie al coordinamento delle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, tutto ha avuto inizio con il classico schema della truffa dei parenti nei guai, un copione purtroppo noto che fa leva sull’emotività delle vittime. La donna era stata contattata telefonicamente da alcuni malviventi che le chiedevano denaro per aiutare presunti familiari in difficoltà.
Il piano, tuttavia, ha iniziato a incrinarsi quando l’anziana ha intuito il raggiro. Nel frattempo, una parente è intervenuta in suo supporto, contribuendo a far emergere i sospetti. Nonostante ciò, uno dei truffatori, un giovane, si è comunque presentato in piazza per riscuotere quanto richiesto.
A quel punto la situazione è precipitata. Il ragazzo, resosi conto di essere stato scoperto, è fuggito raggiungendo un’auto dove lo attendevano due complici. Il veicolo è partito a tutta velocità, creando momenti di forte tensione tra i presenti, costretti a spostarsi rapidamente per evitare di essere investiti. Durante quei concitati istanti, la 92enne è caduta rovinosamente a terra, riportando la grave lesione che ha reso necessario il trasporto in ospedale.
Determinante si è rivelato l’intervento dei Carabinieri della stazione di Cocullo, che hanno immediatamente avviato le indagini e diramato le ricerche del mezzo in fuga. L’auto è stata intercettata e bloccata a Cassino dagli agenti della Polizia di Stato – Commissariato di Cassino.
A bordo del veicolo sono stati identificati tre giovani, di cui due minorenni. Per loro è scattata la denuncia con le accuse di tentata truffa aggravata in concorso, lesioni personali aggravate, fuga e omissione di soccorso.
Sul caso stanno ora lavorando la Procura della Repubblica di Avezzano e la Procura per i Minorenni dell’Aquila, chiamate a fare piena luce su una vicenda che riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più diffuse e spesso caratterizzate da modalità aggressive e senza scrupoli.
Un episodio che lascia l’amaro in bocca e che conferma quanto sia fondamentale mantenere alta la guardia, soprattutto a tutela delle persone più fragili.




