Attraversare sulle strisce pedonali guardando prima a destra e poi a sinistra, camminare sul marciapiede, allacciare la cintura di sicurezza, non lasciare che i genitori usino il telefono in macchina. Sembrano nozioni elementari, eppure per molti bambini non lo sono affatto. È partendo da questa consapevolezza — maturata mattina dopo mattina, presidiando l’ingresso scolastico tra le strade di Paliano — che il comandante della Polizia Locale, la dott.ssa Domenica Borgia, ha deciso di trasformare un’intuizione in un progetto strutturato di educazione stradale rivolto alle scuole del paese.
“Mi sono resa conto che i ragazzi mancano di regole basilari e a volte non sanno come comportarsi”, ha spiegato il comandante Borgia. Una lacuna che si manifesta nei gesti quotidiani: bambini che scendono di corsa dallo scuolabus, che si lanciano verso le strisce pedonali senza controllare il traffico, che ignorano i segnali degli adulti presenti. Piccoli segnali, ma sufficienti ad accendere un campanello d’allarme.

Il progetto, sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Paliano e portato avanti in stretta sinergia con l’assessore alla Pubblica Istruzione Serena Montesanti — presente di persona durante alcune lezioni — è stato costruito per gradi, seguendo la logica della gradualità pedagogica. Si è partiti dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria, con appuntamenti settimanali che proseguiranno ancora per qualche settimana. A seguire toccherà alla scuola secondaria di primo grado, con un approccio calibrato sull’età degli studenti.

Per i più piccoli, il cuore del percorso è una storia: quella di Codicino, il figlio immaginario dei “signori della strada”, da cui prende vita — in modo semplice e poetico — l’idea stessa del codice della strada. Il comandante Borgia ha recuperato questo racconto, lo ha illustrato con disegni originali e lo ha trasformato in un video animato che ha catturato l’attenzione delle classi fin dai primi minuti. Nella storia, il mondo prima delle regole è caotico e pericoloso: tutti procedono a proprio piacimento, seminando disordine e pericolo. Il protagonista, un piccolo cuoricino, rimane vittima di un incidente e da quell’esperienza nasce la sua decisione di scrivere le prime regole condivise — quelle che, secoli dopo, diventano il codice che regolamenta ogni strada.




Dalla narrativa alla pratica il passo è stato breve. Nelle lezioni successive si è lavorato sui comportamenti concreti: come attraversare la strada con o senza le strisce pedonali, come camminare sul bordo della carreggiata in assenza di marciapiede, come si sta in auto — con il seggiolino e la cintura allacciata — e come comportarsi sullo scuolabus. Non è mancato un capitolo dedicato alle biciclette, con l’obbligo del casco.
Il colpo di scena pedagogico più riuscito, tuttavia, è stato un altro. Gli alunni sono stati investiti di una responsabilità diretta: quella di diventare “custodi delle regole” anche in famiglia. Il risultato è stato sorprendente. Tornati a casa, i bambini hanno vigilato sui comportamenti degli adulti — imponendo ai genitori di non usare il telefono alla guida, convincendoli ad acquistare il trasportino per gli animali domestici, ottenendo il casco da bici. Un ribaltamento virtuoso dei ruoli che ha dimostrato, una volta di più, quanto i bambini siano capaci di farsi portatori di cambiamento quando vengono coinvolti con serietà.
Per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado il registro cambierà. Il comandante Borgia ha scelto di affrontare temi più complessi e attuali: come comportarsi davanti a un posto di blocco, le regole per l’uso dei monopattini elettrici e del motorino, il riconoscimento dell’autorità delle forze di polizia — un aspetto, quest’ultimo, che la comandante ritiene sempre più urgente da affrontare con i giovani. Il tutto attraverso un confronto aperto e costruttivo, lontano dalla lezione cattedratica.
Il percorso si concluderà in modo diverso a seconda dell’età. Per i bambini più piccoli, il momento finale sarà una simulazione pratica al Parco Willy Monteiro Duarte di Paliano, un luogo significativo e carico di valore simbolico per tutta la comunità. Per gli studenti più grandi, invece, l’appuntamento conclusivo avverrà con il supporto della Polizia Stradale, per un’esperienza ancora più vicina alla realtà del traffico quotidiano.
I risultati, già nelle prime settimane, sembrano andare oltre ogni aspettativa. “I bambini adesso salutano i miei collaboratori quando li incontrano per strada”, ha raccontato con evidente soddisfazione il comandante Borgia. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che dice molto sulla qualità del legame costruito tra le divise della Polizia Locale e gli alunni delle scuole di Paliano. E sulla speranza, concreta, che quelle regole imparate in classe diventino davvero un’abitudine per la vita.




