Cantiere attivo, lavori in corso e un’intera comunità che attende. A Ferentino prosegue senza sosta l’intervento di completamento del lotto 1 Insula B del nuovo cimitero cittadino, un’opera destinata a dare una risposta concreta a un bisogno sentito da molte famiglie del territorio. I numeri del progetto parlano chiaro: 1.080 nuovi loculi e 50 colombari destinati alle urne cinerarie, per un ampliamento significativo della capacità ricettiva della struttura.
Si tratta di un intervento che va ben oltre la semplice dimensione tecnica. Un cimitero adeguato è un servizio civile fondamentale, espressione del modo in cui una comunità si prende cura dei propri defunti e accompagna le famiglie nei momenti più difficili. Per questo l’Amministrazione comunale di Ferentino segue da vicino l’evolversi del cantiere, in stretto raccordo con l’Ufficio tecnico, con l’obiettivo di rispettare il cronoprogramma stabilito e portare l’opera a compimento nel minor tempo possibile.
A rassicurare i cittadini è direttamente il sindaco Piergianni Fiorletta: «Stiamo seguendo con la massima attenzione l’avanzamento dei lavori, consapevoli dell’importanza che questo intervento riveste per tante famiglie della nostra città». Il primo cittadino ha ribadito l’impegno dell’amministrazione ad assicurare «una risposta concreta, decorosa e adeguata ai bisogni del territorio», puntando al completamento dell’opera nel più breve tempo possibile.
Sulla stessa lunghezza d’onda il delegato ai Lavori pubblici, Alessandro Rea, che inquadra l’intervento all’interno di un percorso più ampio di «rafforzamento e ammodernamento delle strutture cimiteriali comunali». «Uffici e Amministrazione — sottolinea Rea — stanno seguendo ogni fase con attenzione, nella consapevolezza della rilevanza dell’opera e della necessità di arrivare rapidamente alla sua ultimazione».
Il cantiere del lotto 1 Insula B rappresenta dunque un tassello importante nel piano di sviluppo delle infrastrutture comunali di Ferentino, con un’attenzione che va oltre i metri quadri e i numeri di progetto, per toccare direttamente la vita quotidiana di chi, in quei spazi, un giorno dovrà trovare dignità e conforto.




