Numeri che parlano da soli, e che raccontano meglio di qualsiasi discorso quanto sia forte il bisogno di prevenzione sul territorio: 193 visite specialistiche gratuite in una sola giornata. È il bilancio dello screening che si è tenuto sabato 28 marzo presso la Casa della Comunità di Ferentino, un appuntamento che ha trasformato i locali della struttura in un presidio sanitario a cielo aperto, animato da medici, infermieri e volontari.
L’iniziativa è stata organizzata e promossa dall’associazione “Riprendiamoci la Sanità”, guidata con determinazione dalla presidente Annarosa Celardi, figura di riferimento nel panorama della sanità territoriale ciociara, instancabile nel costruire occasioni concrete di tutela della salute per i cittadini comuni.
A dare forza all’evento anche il patrocinio della ASL di Frosinone, con il coinvolgimento diretto di figure istituzionali di primo piano: la Dott.ssa Battisti del Distretto B, il Dott. Arturo Cavaliere, Direttore Generale della ASL di Frosinone, la Dott.ssa Calenda, responsabile del centro vaccinale, e la Dott.ssa Peditti, che ha reso disponibili gli spazi del Consultorio. A supporto logistico e operativo anche la collaborazione di Acustica Umbra, insieme a numerosi infermieri e volontari che hanno lavorato senza sosta per garantire il buon andamento della giornata.
Sul fronte medico, la risposta degli specialisti è stata all’altezza delle aspettative. Hanno prestato la loro opera, a titolo completamente gratuito, il Dott. Giacomo Fiorini, la Dott.ssa Anna Mariani, la Dott.ssa Bianca Maria Picchi, il Dott. Roberto Sarra, il Dott. Antonio Bruscoli, il Dott. Francesco Raponi e il Dott. Gabriele Neroni. Professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione tempo e competenza per chi, spesso, non riesce ad accedere alle cure nei tempi e nei modi che sarebbero necessari.
La soddisfazione degli organizzatori è palpabile, ma temperata dalla consapevolezza di quanto lavoro ci sia ancora da fare. A farsi portavoce di questo spirito è la stessa Celardi, che non nasconde l’emozione e guarda già avanti: «Ringrazio il Direttore generale della ASL, la Direttrice del Distretto B per la disponibilità e sensibilità, gli specialisti tutti che gratuitamente hanno messo a disposizione il loro tempo e professionalità, congiuntamente al lavoro svolto dalle infermiere. Vi saranno ulteriori appuntamenti sul territorio per ricordare che la salute dei cittadini è un diritto di tutti. Come sodalizio abbiamo cercato di lasciare un segnale tangibile per aiutare effettivamente la comunità, ribadendo che la prevenzione è l’unico mezzo per prevenire diverse patologie.»
Un messaggio semplice, ma potente. E un segnale concreto che, in un momento in cui la sanità pubblica arranca sotto il peso delle liste d’attesa e delle carenze strutturali, il volontariato organizzato può fare davvero la differenza.




