La pazienza ha un limite. E per il consigliere comunale di minoranza di Fiuggi Alessandro Battisti, quel limite sembra essere stato ampiamente superato. Con una nota pubblica dai toni netti e determinati, Battisti torna a puntare il dito contro l’Amministrazione Comunale di Fiuggi, accusandola di aver ignorato per mesi richieste urgenti su temi che toccano direttamente la vita quotidiana dei cittadini: la sicurezza degli attraversamenti pedonali, l’organizzazione della viabilità e la qualità del Trasporto Pubblico Locale.
Tutto era cominciato con una richiesta formale di convocazione di una commissione urgente, con all’ordine del giorno il posizionamento degli attraversamenti pedonali, la riorganizzazione della mobilità urbana all’interno di Fiuggi e i collegamenti in direzione Roma. Una richiesta rimasta, a quanto denuncia il consigliere, senza risposta. Nel frattempo, i disagi per i residenti si sono accumulati, e la preoccupazione per il futuro del trasporto pubblico locale è cresciuta.
Le strade nel mirino della minoranza sono precise: via Diaz, via Vecchia Fiuggi e la via per Torre Cajetani, dove i residenti segnalano da tempo criticità legate alla sicurezza pedonale che l’amministrazione non avrebbe ancora affrontato in modo concreto.
Ma è la chiusura al traffico di via Le Cese — una strada pubblica — a far traboccare il vaso. Il provvedimento, secondo Battisti, sta creando seri problemi tanto ai residenti della zona quanto alle attività commerciali che su quella via si affacciano. «Questa è la goccia che fa traboccare il vaso dell’arroganza», scrive il consigliere, senza giri di parole. Nel mirino della minoranza anche la gestione complessiva di una vicenda che, a detta di Battisti, avrebbe meritato ben altro livello di attenzione istituzionale.
In questo contesto, il consigliere ha espresso apprezzamento per l’intervento di Antonio Scascitelli, che ha chiesto pubblicamente chiarimenti sulla chiusura di via Le Cese. Per Battisti, il provvedimento «va senz’altro superato senza indugio».
L’atto finale, se l’amministrazione non dovesse muoversi nelle prossime settimane, è già annunciato: la minoranza avvierà una raccolta firme per portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica in modo ancora più diretto. Un segnale che il dialogo istituzionale, almeno su questi temi, sembra essersi inceppato, e che la strada della mobilitazione civica potrebbe diventare l’unica percorribile.




