C’è un momento dell’anno in cui Alatri smette di essere semplicemente una città e diventa qualcosa di più profondo: un luogo di memoria viva, dove la fede si fonde con la tradizione e ogni vicolo del centro storico sembra trattenere il respiro. Accade ogni anno durante la Settimana Santa, e il 2025 non farà eccezione.
Da mercoledì 1° aprile a domenica 5 aprile, la comunità alatrense si prepara a vivere un calendario fitto di appuntamenti spirituali, liturgici e popolari che da secoli scandiscono il tempo di questa comunità, tramandati di generazione in generazione con una cura che va ben oltre la semplice consuetudine.
Si comincia mercoledì 1° aprile con un appuntamento insolito e dal forte valore ecumenico: alle ore 18:00, presso la Chiesa Padri Scolopi, la Chiesa Evangelica organizza “Il Seder Pasquale”, un incontro suggestivo che richiama il racconto della tavola dell’Ultima Cena. A seguire, nella stessa chiesa, prende vita la Rappresentazione dell’Ultima Cena, con turni alle 19:00, 20:30, 21:30 e 22:30, per permettere a quanti più fedeli e curiosi possibile di assistere a questa toccante mise en scène.
Il cuore liturgico della settimana batte il giovedì 2 aprile. Alle ore 18:30, la Collegiata Santa Maria Maggiore ospita la solenne Santa Messa in Coena Domini, con la Reposizione di Gesù Eucaristia e la tradizionale Lavanda dei Piedi. La sera si fa più raccolta con l’Adorazione Eucaristica nella Chiesa di San Matteo alle 19:00, seguita dalla preghiera comunitaria nella Collegiata Santa Maria Maggiore alle 21:00. A mezzanotte, in un’atmosfera di intensa devozione, la Chiesa di San Matteo espone le statue del Cristo Morto e della Madonna, aprendo le porte a chi sceglie la veglia notturna come forma di partecipazione silenziosa e personale.
Ma è il venerdì 3 aprile, Venerdì Santo, il momento culminante dell’intero programma, quello più atteso, quello che ogni anno richiama ad Alatri un pubblico numeroso e commosso. Il pomeriggio si apre alle ore 16:30 con la Passione del Signore e l’Adorazione della Croce nella Concattedrale San Paolo Apostolo. Con il calar della sera, il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: è l’ora del Processo a Gesù, della Rievocazione Storica e della Crocifissione, uno degli eventi più partecipati e coinvolgenti dell’intero calendario diocesano. Alle 19:30 si raccoglie la preghiera di preparazione nella Chiesa di San Matteo, da cui parte alle 19:45 la solenne Processione Penitenziale del Cristo Morto, uno di quei riti capaci di toccare corde profonde anche in chi non si considera particolarmente devoto.
Per chi non potrà essere presente in piazza, le celebrazioni del Venerdì Santo saranno trasmesse in diretta televisiva su Teleuniverso, canale 12, a partire dalle ore 21:10, e in diretta anche sui canali social ufficiali: un modo per allargare la partecipazione e raggiungere chi è lontano da casa o impossibilitato a muoversi.
Il sabato 4 aprile porta con sé il silenzio del lutto e l’attesa della gioia: alle 12:00 si procede alla Reposizione delle statue del Cristo Morto e della Madonna nella Chiesa di San Matteo, mentre alle 22:30 la Concattedrale San Paolo Apostolo si illumina per la solenne Veglia Pasquale.
L’alba di domenica 5 aprile, Pasqua di Resurrezione, porta con sé la luce della rinascita. Alle ore 9:00 la Chiesa di San Matteo accoglie i fedeli per la Santa Messa cantata della Resurrezione, mentre alle 11:00 la Collegiata Santa Maria Maggiore celebra la Santa Messa della Resurrezione, offrendo l’abbraccio di una comunità che, ancora una volta, ha saputo fare della propria fede un patrimonio collettivo e condiviso.




