C’è un filo sottile che lega il passato al futuro, e spesso passa attraverso la parola scritta. Lo sa bene l’Accademia Teretina, che il 27 marzo 2026 ha scelto la cornice accogliente di un noto ristorante di Frosinone per presentare ufficialmente il nuovo numero del suo storico Bollettino, la pubblicazione che da oltre trent’anni custodisce e tramanda l’identità culturale del territorio ciociaro. Un appuntamento che, come di consueto, ha saputo coniugare rigore scientifico e calore umano, confermando la vocazione dell’Accademia a essere molto più di un semplice circolo intellettuale.
A coordinare i lavori è stato il Presidente dell’Accademia Teretina, il noto giornalista e critico d’arte Alfio Borghese, figura di riferimento nel panorama culturale della Ciociaria, capace come sempre di tenere le redini dell’incontro con quell’equilibrio raro tra autorevolezza e passione genuina per la materia.
Il momento istituzionale: tre nuovi soci per guardare avanti
Il Notaio Carlo Fragomeni formalizza l’ingresso delle nuove leve nell’Accademia
Il momento di maggiore impatto istituzionale della giornata è stato affidato al Notaio Carlo Fragomeni, che ha formalizzato l’ingresso di tre nuovi soci giovani all’interno dell’Accademia Teretina. Un atto che va ben oltre la semplice burocrazia: rappresenta una scelta precisa, una dichiarazione d’intenti di un sodalizio che non vuole restare ancorato ai propri fasti, ma intende costruire attivamente il proprio domani.
Il Presidente Borghese non ha nascosto la propria soddisfazione, rivolgendo parole di particolare apprezzamento alla Dottoressa Beatrice Gargani, che ricopre con riconosciuta competenza il ruolo di moderatrice dell’Accademia. Borghese ha definito il suo lavoro semplicemente “splendido”, e ha salutato l’arrivo dei nuovi soci come una vera “ventata d’aria fresca”: linfa vitale, ha sottolineato, indispensabile per una realtà che ha già superato i tre decenni di storia e che non intende fermarsi.
Il contributo scientifico: il pittore polacco tra le chiese di Veroli
La Professoressa Loredana Velocci illumina la figura di Taddeo Cuntz con uno stile brillante e accessibile
Il cuore scientifico della mattinata ha battuto grazie all’intervento della Professoressa Loredana Velocci, la cui relazione ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati dell’intera giornata. Con uno stile descritto dagli stessi presenti come “semplice ma brillante”, la professoressa ha illustrato il suo saggio dedicato al pittore polacco Taddeo Cuntz, artista le cui opere sono disseminate tra le chiese di Veroli e del comprensorio ciociaro, spesso ammirate dai fedeli senza che se ne conosca davvero la storia e la provenienza.
Un contributo che apre uno squarcio affascinante su un capitolo poco esplorato dell’arte sacra locale, dimostrando ancora una volta come il territorio ciociaro custodisca tesori culturali ancora in attesa di essere pienamente valorizzati.
I protagonisti dell’Accademia: un’istituzione che poggia su basi solide
Dal Marchese Filonardi al Segretario Caperna, le figure che tengono in vita il sodalizio
Nel corso del suo intervento, il Presidente Borghese ha voluto rendere merito alle figure che costituiscono la spina dorsale dell’Accademia Teretina. Il Presidente Onorario, il Marchese Pietro Filonardi, è stato riconosciuto come guida carismatica del gruppo, presenza discreta ma fondamentale per la tenuta e il prestigio del sodalizio. Il Vice Presidente, il Dottor Luigi Ricciardi, ha arricchito il nuovo Bollettino con uno studio di pregevole fattura dedicato al periodo ellenistico, confermando la qualità della produzione scientifica interna. A chiudere il quadro, il Segretario Umberto Caperna, autentico motore organizzativo dell’Accademia, autore nel volume di una ricerca sulle vicende locali legate all’ultimo conflitto mondiale: un contributo che tocca la memoria collettiva e ricorda quanto storia grande si nasconda spesso nelle storie piccole di un territorio.
Verso i prossimi trent’anni
L’Accademia Teretina conferma il suo ruolo di cuore pulsante della cultura frusinate
L’evento si è concluso con una consapevolezza condivisa tra i presenti: l’Accademia Teretina non è un’istituzione che guarda soltanto al proprio passato. La sinergia tra l’esperienza dei soci storici e l’entusiasmo delle nuove leve ammesse in questa occasione traccia una rotta chiara, verso una presenza ancora più attiva e propositiva nel panorama culturale della provincia di Frosinone e dell’intera Ciociaria. Il Bollettino, con i suoi saggi, le sue ricerche e le sue storie, resta lo strumento privilegiato di questa missione: una pubblicazione che non è solo un archivio, ma un progetto culturale vivo, che continua a crescere.




