Un investimento significativo, destinato a lasciare un segno concreto nella rete sanitaria del territorio, ma che accende anche il confronto politico sui tempi e sull’effettiva realizzazione degli interventi. È questo il quadro emerso oggi, 2 aprile 2026, al termine della seduta della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali della Regione Lazio, che ha espresso parere favorevole a un importante piano di finanziamenti.
Il provvedimento, già approvato dalla Giunta Rocca, mette sul piatto oltre 81 milioni di euro per il potenziamento tecnologico e 72,5 milioni per l’edilizia sanitaria. Di questi, 20.612.575,98 euro sono destinati alla provincia di Frosinone, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sanità territoriale e migliorare i servizi per i cittadini.
A sottolineare la portata dell’intervento è stata la presidente della Commissione, Alessia Savo, che ha presieduto la seduta. “Si tratta di risorse fondamentali per rafforzare la rete dei servizi territoriali”, ha dichiarato, evidenziando come una parte consistente dei fondi – oltre 17 milioni di euro – sarà destinata alle Case di Comunità escluse dal PNRR.
Entrando nel dettaglio, per la ASL di Frosinone sono previsti 17.282.867,93 euro per infrastrutture sanitarie, 2.699.708,05 euro per tecnologie di base e intermedie e 630mila euro per alte tecnologie. Un pacchetto di interventi che punta non solo alla costruzione e al completamento delle strutture, ma anche all’aggiornamento degli strumenti diagnostici e operativi.
Nel suo intervento, Savo ha rivendicato con forza il risultato politico: ha parlato di impegni mantenuti e di un’attenzione finalmente concreta verso il territorio, ringraziando il presidente Francesco Rocca e l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini. Ha inoltre sottolineato come le Case di Comunità escluse dal PNRR saranno realizzate grazie alla programmazione regionale, respingendo le critiche di chi, a suo dire, avrebbe cercato di “riscrivere la realtà”.


Ma proprio su questo punto si inserisce la posizione dell’opposizione. La consigliera regionale del Partito Democratico, Sara Battisti, pur riconoscendo l’importanza dello stanziamento, invita a non abbassare la guardia. Le strutture interessate – tra cui quelle di Amaseno, Arpino, Monte San Giovanni Campano, Paliano e San Giorgio a Liri – erano inizialmente escluse dai finanziamenti e sono state reinserite anche grazie alle pressioni politiche esercitate nei mesi scorsi.
Battisti parla di un risultato ottenuto dopo aver portato in aula le istanze di “un territorio abbandonato”, ma avverte che il passaggio odierno non è sufficiente. Durante la Commissione, infatti, non sarebbero state fornite indicazioni precise sui tempi di realizzazione degli interventi.
Da qui la decisione di presentare un’interrogazione in Consiglio regionale del Lazio per ottenere un cronoprogramma dettagliato. L’obiettivo è chiaro: conoscere quando le opere diventeranno operative e quando i cittadini potranno realmente beneficiare dei nuovi servizi.
Il confronto resta quindi aperto. Da un lato la maggioranza rivendica un investimento concreto e immediato, dall’altro l’opposizione chiede certezze sui tempi, sottolineando come la sanità territoriale non possa più permettersi ritardi. Sullo sfondo, le aspettative di un territorio che attende da anni il potenziamento delle proprie strutture sanitarie e che ora guarda a questi fondi come a un passaggio decisivo.




