Sei nuovi agenti di Polizia di Stato in arrivo al Commissariato di Fiuggi. È la notizia che sindacati, amministrazione comunale e cittadini attendevano da mesi: un segnale concreto di attenzione istituzionale verso una città che, pur accogliendo oltre un milione di presenze turistiche l’anno, si trovava a fare i conti con un organico ridotto all’osso e una crescente percezione di insicurezza tra i residenti.
Il risultato è il frutto di un percorso avviato già diversi mesi, quando le organizzazioni sindacali SILP-CGIL e SAP Frosinone avevano lanciato un primo, accorato grido d’allarme. A guidare quella battaglia, i segretari provinciali Leandro Paniccia per la SILP-CGIL e Gianmarco Cori per la SAP Frosinone, che avevano denunciato pubblicamente — anche attraverso questa testata — la grave carenza di personale al Commissariato di Fiuggi, ma anche in quelli di Sora e Cassino, oltre che presso la Questura di Frosinone.
Il sindaco scrive alla Prefettura
A dicembre 2025 era arrivata anche la mossa del primo cittadino. Il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, aveva inviato una missiva ufficiale alla Prefettura e alla Questura di Frosinone, mettendo nero su bianco le ragioni di una richiesta che non poteva più aspettare: la microcriminalità in aumento, la difficoltà di garantire un’adeguata prevenzione dei reati e la specificità di una città turistica che non si ferma mai, nemmeno fuori stagione.
«Ringraziamo il Ministero dell’Interno e soprattutto chi ha preso in mano l’istanza avanzata dal Comune di Fiuggi e dai sindacati», ha dichiarato il sindaco Baccarini, che ha voluto citare esplicitamente l’ex Prefetto di Frosinone, il dottor Ernesto Liguori, e l’attuale Prefetto, il dottor Giuseppe Ranieri, insieme al Questore di Frosinone, il dottor Caruso. «Richieste evidentemente fondate e oggi accolte pienamente — ha aggiunto il sindaco — con il rafforzamento del corpo della Polizia di Stato di Fiuggi e l’arrivo in città di sei poliziotti, a cui diamo il benvenuto».
I sindacati: “Primo obiettivo raggiunto, ma non basta”
Soddisfazione anche sul fronte sindacale, dove tuttavia il tono rimane quello di chi sa bene che la partita è ancora aperta. Gianmarco Cori, segretario provinciale della SAP Frosinone, ha accolto con favore il ripianamento delle sei unità, ricordando come le denunce pubbliche — risalenti almeno al 9 dicembre 2024 — fossero rimaste a lungo inascoltate. «Un primo obiettivo è stato raggiunto», ha commentato Cori, sottolineando però che ora l’attenzione deve spostarsi sui Commissariati di Sora e Cassino, ancora in sofferenza, e sulle specialità della Polizia di Stato: la Polizia Stradale, la Polizia Postale e la Polizia Ferroviaria, quest’ultima chiamata a presidiare anche la nuova stazione ferroviaria di Frosinone, la cui apertura è ormai imminente.
Cori ha inoltre riacceso i riflettori su un dossier che sembrava essersi arenato: la riapertura del Commissariato di Anagni. «Da quanto ci risulta, la situazione sembra bloccata», ha affermato il segretario della SAP, auspicando che le istituzioni tornino ad occuparsene con la dovuta urgenza.
Sulla stessa lunghezza d’onda Leandro Paniccia, segretario provinciale della SILP-CGIL, che ha definito l’arrivo dei sei agenti «una buona notizia per il territorio», pur ribadendo che il rafforzamento degli organici nella provincia di Frosinone deve essere un processo sistematico e non episodico. Per Paniccia, i pensionamenti degli ultimi anni e i tagli alla sicurezza operati dai governi precedenti hanno lasciato vuoti strutturali che non si colmano con interventi sporadici: serve una visione d’insieme, capace di guardare all’intera filiera della sicurezza pubblica.
Il caso Cassino: un’emergenza che attende risposta
C’è poi un fronte che preoccupa in modo particolare: Cassino. Secondo quanto denunciato dagli addetti ai lavori, nella città martire la criminalità continua a crescere in modo preoccupante, e le richieste di rinforzi avanzate sia dal Procuratore Fucci che dal sindaco Salera non avrebbero ancora trovato ascolto concreto. Un silenzio che pesa, e che i sindacati non intendono lasciare cadere.
L’arrivo dei sei agenti a Fiuggi è dunque una vittoria, ma anche un punto di partenza. Il messaggio che arriva dal territorio è chiaro: la sicurezza non è una variabile di aggiustamento, ma una priorità che merita investimenti continui, programmati e distribuiti su tutto il tessuto provinciale.




