Il Consiglio comunale di Ceccano ha approvato all’unanimità il regolamento che istituisce un patto di collaborazione tra Comune e cittadinanza attiva, per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni e delle aree verdi comunali.
L’iniziativa si ispira all’articolo 118 della Costituzione, che riconosce il ruolo dei cittadini nel promuovere attività di interesse generale, favorendo la sussidiarietà e l’autonoma iniziativa di singoli e associazioni. Per l’Amministrazione Querqui, si tratta di un risultato significativo, frutto di un percorso condiviso con la minoranza consiliare e supportato da due passaggi in Commissione Patrimonio tra novembre e gennaio scorsi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente Mariano Ranieri e ai membri Emiliano Di Pofi, Mariano Cavese, Ginevra Bianchini e Manuela Maliziola.
L’assessore alle politiche culturali, patrimonio e programmazione strategica, Alessandro Ciotoli, ha sottolineato il valore del confronto tra maggioranza e minoranza, definendo il regolamento come un testo cucito sulle esigenze della città. L’atto si inserisce nel solco dell’esperienza promossa da Labsus, il Laboratorio per la Sussidiarietà fondato nel 2005 dal professor Gregorio Arena, che ha diffuso in tutta Italia il modello dell’amministrazione condivisa. Anche Ceccano così dà forma concreta a questo principio, creando strumenti di partecipazione attiva per i cittadini.
I principi generali del regolamento includono fiducia reciproca, trasparenza, responsabilità, inclusività, pari opportunità, partecipazione dei bambini, sostenibilità, proporzionalità, adeguatezza, informalità, autonomia civica, prossimità e territorialità.
«La città è una responsabilità condivisa – ha spiegato l’assessore Ciotoli –. Una città condivisa cresce insieme ai suoi cittadini. Prendersi cura degli spazi significa prendersi cura delle relazioni, del senso di appartenenza e della qualità della vita. In questo modo si costruisce felicità: concreta, fatta di luoghi vissuti e di comunità attiva».
Il regolamento apre uno spazio operativo in cui cittadini, associazioni, scuole e comunità possono collaborare con il Comune per valorizzare gli spazi pubblici e renderli sempre più vivi, rafforzando il senso di appartenenza e la partecipazione civica. L’approvazione all’unanimità del Consiglio comunale rappresenta un passo importante verso una città più inclusiva e partecipata.




