L’offensiva contro l’illegalità nel quadrante meridionale della provincia di Frosinone non conosce sosta. Nelle ultime ore, un dispositivo di sicurezza coordinato ha visto protagonisti i militari dell’Arma dei Carabinieri e gli agenti della Polizia di Stato, impegnati in una serie di operazioni che spaziano dal contrasto allo spaccio di stupefacenti alla tutela delle fasce deboli, fino alla verifica del rispetto delle norme amministrative e giudiziarie. Un segnale forte di presenza dello Stato che ha toccato i centri nevralgici di Cassino, Sora e Roccasecca.
Uno degli episodi più odiosi, fortunatamente sventato grazie alla prontezza della vittima, si è consumato a Cassino. Qui, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un 20enne campano, volto già noto agli archivi giudiziari, che aveva tentato di mettere a segno la classica truffa del falso carabiniere. Il copione, purtroppo noto, prevedeva una telefonata preliminare in cui ignoti complici, spacciandosi per militari di Frosinone, avevano convinto una 72enne del luogo a preparare i propri gioielli per una fantomatica verifica legata a una rapina.
La lucidità della donna ha però rotto l’incantesimo del malvivente. Insospettita, la pensionata ha allertato la Compagnia Carabinieri di Cassino permettendo ai militari di appostarsi e cogliere il giovane proprio mentre entrava nell’abitazione per riscuotere il bottino. Dopo la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Cassino, per il giovane è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza, segnando un punto importante nella lotta alle truffe agli anziani.
Spostando lo sguardo verso la Città Volsca, l’attenzione si sposta sul fronte del narcotraffico. La Squadra Mobile della Questura di Frosinone, insieme agli uomini del Commissariato di Sora, ha inflitto un duro colpo allo spaccio locale. L’indagine si è concentrata su un 30enne albanese che utilizzava un insospettabile bed and breakfast come base operativa per una sorta di “consegna a domicilio” della droga.
Gli appostamenti hanno confermato i sospetti: l’uomo effettuava continui spostamenti in auto per servire i clienti in vari punti di Sora. Durante la perquisizione nella sua stanza, occultati in un asciugamano, sono spuntati quasi 80 grammi di cocaina, oltre a un bilancino di precisione e ben 2245 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Altro stupefacente è stato rinvenuto nell’auto dell’uomo, ora ristretto presso la Casa Circondariale di Cassino.
Sempre a Cassino, la Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha colpito sul piano delle autorizzazioni professionali. Il Prefetto della provincia di Frosinone ha infatti disposto la revoca della licenza per un noto istituto di investigazioni. Gli accertamenti del Commissariato di Cassino hanno portato alla luce gravi violazioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, tra cui l’impiego di collaboratori non comunicati all’autorità e, fatto ancor più grave, privi del requisito della buona condotta. Alcuni dipendenti sono risultati infatti gravati da precedenti penali, minando alla base la fiducia e la legalità richieste per operare nel settore della sicurezza privata.
Infine, l’attività di controllo del territorio ha interessato anche Roccasecca, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 50enne per evasione. L’uomo, che beneficiava della detenzione domiciliare con permesso lavorativo, è stato sorpreso dai militari all’interno degli uffici del Comune di Roccasecca per sbrigare faccende personali del tutto estranee all’attività autorizzata. Un episodio che conferma come il monitoraggio sul rispetto delle misure rieducative resti una priorità assoluta per l’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza pubblica.




