Doveva essere una domenica di Pasqua come tante, in una piccola comunità della provincia di Frosinone. Si è trasformata invece in ore di autentica paura per una famiglia di Sgurgola, costretta a subire per tre volte nel giro di poche ore le irruzioni di un figlio fuori controllo. Alla fine, nel pomeriggio di domenica 5 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Sgurgola, supportati dall’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Anagni, hanno messo fine all’incubo, arrestando un 35enne già noto alle forze dell’ordine.
Il quadro che emerge dalla ricostruzione dei militari è quello di una spirale di violenza alimentata dalla tossicodipendenza e dalla indifferenza dell’uomo verso i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Il 35enne era già destinatario di due rigorose misure cautelari per fatti analoghi risalenti al 2024: il divieto di dimora nel Comune di Sgurgola e il divieto di avvicinamento ai genitori. Misure che, evidentemente, non ha mai considerato vincolanti.
Tutto ha avuto inizio nella notte. L’uomo si è presentato per due volte presso l’abitazione dei genitori, pretendendo sotto minaccia la consegna di 30 euro. Al rifiuto dei familiari, non si è fermato: si è introdotto prepotentemente in casa, si è impossessato di un coltello e ha sfogato la sua rabbia sulle autovetture parcheggiate nel piazzale della proprietà, danneggiandole gravemente. Poi si è dileguato nel buio, facendo perdere le proprie tracce prima che le pattuglie dell’Arma potessero intervenire.
Ma la storia non era finita. Nel primo pomeriggio di domenica, il 35enne è tornato per la terza volta a casa dei genitori, reiterando le minacce con il medesimo obiettivo: ottenere il denaro necessario a procurarsi sostanze stupefacenti. Questa volta, però, il tempestivo arrivo dei Carabinieri ha cambiato il corso degli eventi. I militari hanno bloccato l’uomo prima che potesse portare a compimento i suoi intenti, traendolo immediatamente in arresto.
Condotto in caserma e ultimate le formalità di rito, il 35enne — già destinatario in passato dell’Avviso Orale, misura di prevenzione che segnala formalmente un soggetto come pericoloso per la sicurezza pubblica — è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria prontamente informata dai Carabinieri.




