LONDRA – La poesia esce dai libri e invade la città, trasformando gli spazi urbani in luoghi di ascolto e immaginazione. È questa la visione alla base di “Poetry in Motion”, il progetto firmato dall’artista multimediale italiana Giovanna Iorio, che tra aprile e maggio 2026 porta nella capitale britannica i suoi suggestivi Voice Portraits.

Il debutto è fissato per il 13 aprile lungo Oxford Street, una delle arterie più iconiche e trafficate di Londra, mentre il secondo appuntamento è previsto per il 23 maggio presso The Scala, storico spazio culturale situato in Pentonville Road. Due contesti differenti, ma uniti dalla stessa ambizione: restituire centralità alla parola poetica, sottraendola ai luoghi convenzionali.
Il cuore del progetto è rappresentato dai Voice Portraits, opere che traducono la voce in immagine. Attraverso l’uso degli spettrogrammi, le letture poetiche diventano segni visivi: frequenze, pause e intensità si trasformano in tracciati grafici che restituiscono l’identità sonora di chi legge. Non un volto, dunque, ma una presenza, una traccia unica che conserva la vibrazione autentica del linguaggio poetico.
Per l’occasione, Giovanna Iorio ha coinvolto un gruppo di autori italiani – Annalisa Lucini, Francesco Terracciano, Ornella Mamone Capria, Maria Curatolo, Annamaria Gallo e Stefania De Mitri – che hanno prestato voce e testi al progetto. Le poesie, tradotte in inglese, si aprono così al dialogo internazionale, mantenendo intatta la loro forza espressiva.

Accanto a loro, il poeta britannico Anthony Fisher, tra i primi sostenitori dell’iniziativa, rappresenta un ponte naturale con la scena culturale londinese, contribuendo a rafforzare il respiro europeo dell’intervento artistico.
L’elemento forse più dirompente è la scelta dei billboard pubblicitari come spazio espositivo. Schermi e superfici normalmente dedicati al consumo visivo si trasformano in supporti poetici, capaci di sorprendere i passanti nel ritmo frenetico della città. Parole e immagini convivono per l’intero arco della giornata, insinuandosi nella quotidianità urbana e offrendo un’esperienza inattesa.
Il progetto segna l’inizio di un percorso più ampio: portare la poesia nei luoghi simbolici del vivere contemporaneo, dalla strada alla metropolitana fino alle fermate degli autobus. “Poetry in Motion” diventa così un principio guida, una presenza viva che attraversa lo spazio urbano e lo trasforma in un territorio di ascolto.
In questa prospettiva, l’iniziativa assume anche un valore culturale strategico: promuovere la poesia italiana nel mondo, rendendola accessibile a un pubblico più ampio e trasversale. Un’operazione che coniuga innovazione tecnologica e tradizione letteraria, restituendo alla parola poetica una nuova dimensione, visiva e condivisa.
Una piccola rivoluzione silenziosa, capace di riscrivere il rapporto tra arte, città e pubblico, riportando la poesia al centro dell’esperienza quotidiana.




