C’era la sala piena, c’era la voglia di confrontarsi e, soprattutto, c’era un vino attorno a cui costruire un futuro. Piglio si è ritrovata al centro di un dibattito che va ben oltre i confini comunali, nel corso del convegno “Il vino nel Lazio: una risorsa”, che ha messo attorno allo stesso tavolo produttori, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni regionali ed europee.
Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Piglio, Mario Felli, che ha inquadrato subito la posta in gioco: il Cesanese del Piglio non è soltanto un vino, è un’espressione identitaria del territorio, una leva concreta di sviluppo economico e culturale per tutta la Ciociaria. Parole che hanno dato il tono a una discussione densa, concreta, lontana dalla retorica celebrativa che spesso accompagna questi eventi.
Il momento di maggiore attenzione è arrivato con l’intervento dell’europarlamentare Nicola Zingaretti, che ha messo sul tavolo una questione cruciale per chi vive di agricoltura di qualità: l’Europa può e deve essere un alleato, ma solo a patto di abbattere la burocrazia che troppo spesso frena chi investe nel territorio. Il messaggio è stato diretto — trasformare le direttive europee in opportunità reali per chi lavora la terra, rafforzando la competitività e la resilienza dell’intero comparto vitivinicolo laziale.
A tenere insieme il filo della coesione è stata Pina Terenzi, presidente del Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio, che ha richiamato tutti a una consapevolezza fondamentale: il futuro di questo vino si costruisce insieme. Fare squadra tra i produttori, senza sacrificare l’unicità di ogni singola realtà aziendale, è la sfida più difficile e al tempo stesso la più necessaria. Un equilibrio delicato, quello tra identità collettiva e autonomia individuale, che il Consorzio è chiamato ogni giorno a presidiare.
I lavori sono stati aperti da Achille Migliorelli, mentre Daniele Leodori, Segretario regionale del Partito Democratico del Lazio, ha arricchito il dibattito con un contributo politico e istituzionale orientato al rafforzamento delle filiere agricole regionali.
Non meno significativa la presenza corale delle autorità locali: Domenico Alfieri, Sindaco di Paliano; Piergianni Fiorletta, Sindaco di Ferentino; Luigi Vittori, Consigliere Provinciale; Silvio Grazioli, Sindaco di Trevi nel Lazio. Una rappresentanza che ha testimoniato come l’attenzione verso il settore vitivinicolo non sia appannaggio di un solo comune, ma una sensibilità condivisa da un intero comprensorio.
Alla fine, ciò che ha lasciato il convegno non è tanto una lista di provvedimenti, quanto una direzione: il Cesanese del Piglio è pronto a giocare una partita più grande, quella europea, portando con sé la forza di un territorio che sa chi è e sa cosa vuole difendere. I viticoltori — custodi di una tradizione secolare che non smette di rinnovarsi — restano il cuore pulsante di questa storia.




