Un passo avanti, atteso e necessario, per uno dei luoghi simbolo della città. A Ceccano, il Castello dei Conti torna al centro dell’attenzione amministrativa con un sopralluogo della Commissione Lavori pubblici, effettuato nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Andrea Querqui e degli assessori Giulio Conti e Alessandro Ciotoli.
L’ispezione si è svolta all’interno del cantiere fermo ormai da quasi tre anni, dove sono in corso interventi di restauro e rigenerazione urbana finanziati con fondi legati al PNRR. Un passaggio fondamentale, quello compiuto dalla commissione, in vista del riaffidamento degli incarichi tecnici revocati dall’Amministrazione comunale dopo le vicende giudiziarie legate all’inchiesta della Procura Europea su presunti episodi di corruzione negli appalti pubblici.
A guidare i lavori della commissione è stato il presidente Emiliano Di Pofi, con la partecipazione dei consiglieri di maggioranza Colombo Massa e Pino Malizia, e delle rappresentanti dell’opposizione Manuela Maliziola e Alessia Macciomei. Una presenza completa, segno dell’importanza strategica dell’intervento per il futuro del patrimonio cittadino.
Nel corso del sopralluogo, l’attenzione si è concentrata sullo stato di avanzamento dell’opera e sulle criticità ancora da affrontare. «La ditta affidataria ci ha rassicurato sul completamento dei lavori – ha spiegato Emiliano Di Pofi – ma resta necessario il riaffidamento degli incarichi tecnici per consentire le verifiche e la ripresa concreta dell’intervento». Tra le opere da ultimare figurano ripavimentazioni, ritinteggiature e manutenzioni, oltre alla risoluzione di alcune problematiche emerse nel tempo.
Il Castello dei Conti, chiuso da anni e avvolto da impalcature e attese, rappresenta molto più di un semplice cantiere: è un simbolo identitario per la comunità di Ceccano, un luogo che racconta la storia e le radici del territorio. Ed è proprio su questo valore che si innesta la volontà dell’Amministrazione di arrivare a una svolta.
Il sindaco Andrea Querqui ha ribadito la linea dell’ente: «Massima attenzione da parte del Comune di Ceccano. Ci siamo trovati ad affrontare una sfida complessa, ma intendiamo portare a termine le opere incompiute entro le scadenze previste». L’obiettivo è chiaro: sbloccare il cantiere e rimettere in moto l’intervento entro tempi certi.
Secondo quanto annunciato, entro la prima decade di maggio il Comune di Ceccano procederà con l’individuazione di un nuovo direttore dei lavori e di ulteriori figure professionali, passaggio indispensabile per riattivare il cantiere e garantire la prosecuzione delle opere.
Resta invece ancora incerta la possibilità di una riapertura parziale del Castello. In questi mesi, infatti, non sono mancate richieste da parte della cittadinanza per consentire almeno un accesso limitato al maniero. «Al momento – ha precisato il sindaco Andrea Querqui – non è possibile stabilire se e quando sarà riaperta un’ala della struttura. Sarà una valutazione che spetterà al nuovo direttore dei lavori insieme al Responsabile unico del procedimento».
Intanto, il tempo scorre e la sfida resta quella di rispettare le tempistiche imposte dai finanziamenti, con l’obbligo di rendicontare gli interventi entro il 2027. Dei oltre quattro milioni di euro destinati al progetto, quasi la metà è già stata investita. Ora, però, serve il passo decisivo per trasformare un cantiere fermo in un’opera finalmente completata.




