Nelle prime ore della mattinata del 14 aprile 2026, un’operazione ad ampio raggio della Polizia Locale di Roma Capitale ha portato al sequestro di una vasta area di oltre 15mila metri quadrati in via Portuense, nella periferia della Capitale, e alla denuncia di tre persone. Un intervento articolato, scattato all’alba e sviluppatosi nel corso di ore di controlli serrati, che ha messo in luce una situazione complessa tra irregolarità urbanistiche, gestione illecita di attività e criticità ambientali.

L’area, secondo quanto accertato dagli agenti, sarebbe stata trasformata nel tempo senza le necessarie autorizzazioni, assumendo di fatto una destinazione commerciale non consentita. All’interno del sito erano presenti un bar privo di licenze per la somministrazione, un parcheggio a pagamento con circa 300 veicoli e un’area mercato completamente abusiva. Ulteriori criticità riguardano lo scarico dei liquidi a terra, in assenza di allacci alla rete fognaria, con evidenti profili di rischio ambientale.
Le denunce hanno riguardato la rappresentante legale dell’associazione proprietaria del terreno, ritenuta responsabile di violazioni in materia urbanistica e ambientale. La posizione della struttura è ora al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo la filiera delle responsabilità amministrative e gestionali legate all’utilizzo dell’area.

Nel corso delle verifiche, il blitz ha assunto anche contorni inattesi. Gli agenti hanno infatti rinvenuto circa 10mila francobolli risalenti agli anni ’60, appartenenti alla collezione dello Stato della Città del Vaticano, insieme a quattro cartoline affrancate del 1965. Materiale filatelico che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato abbandonato nell’area parcheggio, probabilmente nel tentativo di disfarsene in vista dei controlli. Tutti gli oggetti sono ora in attesa di essere stimati e catalogati.
Accanto alla posizione della gestione del sito, altre due persone, un uomo e una donna di nazionalità romena, sono state denunciate per trasporto illecito di materiali metallici, RAEE e rifiuti ingombranti. Per entrambi è scattato il ritiro della patente, oltre al sequestro del mezzo utilizzato per le attività illecite.

Nel corso dell’operazione sono stati controllati 31 autocarri, verificando la regolarità di documenti, assicurazioni e titolarità delle patenti. Gran parte della merce rinvenuta, riconducibile ad attività di raccolta informale dai cassonetti, è stata avviata alla distruzione tramite AMA, poiché non igienicamente trattabile. Restano invece aperte le indagini su alcune apparecchiature elettroniche di dubbia provenienza, su cui gli investigatori stanno cercando ulteriori riscontri.
L’intervento si inserisce nel più ampio piano di controlli della Polizia Locale di Roma Capitale sul territorio urbano, finalizzato al contrasto delle occupazioni abusive, delle irregolarità commerciali e dello smaltimento illecito dei rifiuti, con particolare attenzione alle aree periferiche della città.




