Cento anni di motori, storie e passione: l’ACI Frosinone si racconta in un libro
C’è voluto un secolo di storia per riempire quelle pagine. E quando il libro ha fatto la sua comparsa nella sala conferenze della Banca Popolare del Frusinate, a Frosinone, la risposta del pubblico ha superato ogni aspettativa. Oltre cento ospiti — autorità, soci, partner istituzionali e appassionati — si sono ritrovati per celebrare la presentazione ufficiale del volume dedicato al centenario dell’Automobile Club Frosinone, un racconto corale che attraversa un intero secolo di motorsport, vita sociale e impegno sul territorio.

A dare il benvenuto alla platea è stato Domenico Astolfi, direttore generale della Banca Popolare del Frusinate, istituto che ha ospitato l’evento e che figura tra i partner ufficiali delle celebrazioni del centenario. Astolfi ha voluto sottolineare il legame profondo e consolidato tra i due enti, una collaborazione che va ben oltre la semplice convenzione istituzionale. Tra i presenti, a rappresentare le istituzioni e le forze dell’ordine, la dottoressa Martina Terrinoni, vice prefetto aggiunto, in rappresentanza del dottor Giuseppe Ranieri, il Colonnello Gabriele Mattioli, comandante provinciale dei Carabinieri, e la dottoressa Valentina Lollobattista, comandante della Polizia stradale di Frosinone. Emanuele De Vita, delegato provinciale del CONI, ha portato i saluti del presidente regionale Cochi, mentre il presidente nazionale dell’ACI, Geronimo La Russa, ha fatto sentire la sua voce attraverso un videomessaggio, impossibilitato a partecipare di persona per impegni istituzionali.

A condurre la mattinata è stato il moderatore Alessio Porcu, affiancato dal responsabile comunicazione Andrea Tagliaferri. Dopo i saluti di rito, la parola è passata al Presidente dell’ACI Frosinone, Maurizio Federico, che ha ringraziato la nutrita presenza e introdotto i lavori della giornata. Il cuore della presentazione è stato però il dialogo tra la direttrice Celestina Arduini e l’autore del volume, Paolo Martocchia: un confronto vivace e coinvolgente che ha svelato le scelte editoriali, le linee guida seguite e le difficoltà — inevitabili — di condensare cento anni di eventi, gare e protagonisti in un unico libro.
E le curiosità non sono mancate. Una su tutte ha catturato l’attenzione della sala: la prima corsa automobilistica al femminile disputata a Frosinone negli anni Cinquanta, un episodio che in pochi ricordavano e che, riscoperto tra i materiali d’archivio, dice molto di quanto la Ciociaria sia stata territorio pionieristico anche nel mondo dei motori.
Tra i momenti più toccanti della mattinata, la testimonianza di Gabriella Diliberto in Catelli, nuora del fondatore dell’Automobile Club Frosinone, Bernardino Catelli. Le sue parole, cariche di emozione, hanno restituito alla platea il ritratto di un uomo tutto d’un pezzo, primo direttore e conservatore del PRA, che dedicò la propria vita all’ente con una dedizione quasi ascetica: «sempre presente in ufficio fin dalle 7,30, ancor prima degli impiegati». Un dettaglio minuto, ma capace di illuminare un’intera stagione umana e professionale. Alla Diliberto si è affiancato l’ex direttore dell’ACI Frosinone, Ferdinando del Prete, che ha ripercorso con affetto gli anni trascorsi alla guida dell’ente, ricordando in particolare il lavoro svolto per rilanciarne l’attività durante la presidenza di Achille Pagliuca.
La seconda parte dell’incontro ha ceduto il passo ai ricordi sportivi, con due voci d’eccezione. Tonino Di Cosimo, pilota di rally con un palmares di tutto rispetto, ha raccontato la propria carriera e il suo impegno attuale con la SafetyDriveSchool, attraverso cui si occupa di educazione stradale e guida sicura per conto dell’ACI Frosinone. A lui si deve anche la rinascita della celebre cronoscalata Guarcino-Campocatino, riportata in vita dopo cinquant’anni di silenzio. A chiudere il cerchio, Francesco Marsulli, vera e propria memoria storica dell’automobilismo sportivo provinciale, ha rievocato la propria doppia esperienza da pilota e da organizzatore del Rally di Ceccano, rendendo omaggio anche a figure storiche come Luigi Marignani e Roberto Turriziani.

Prima dei saluti finali, i vertici dell’ACI Frosinone hanno annunciato una novità: entro la fine dell’anno verrà realizzata un’appendice al volume principale, per dare spazio ai numerosi articoli d’epoca che continuano ad arrivare agli uffici dell’ente e per rendere giustizia a figure che nel libro hanno trovato meno spazio. «Racchiudere cento anni di eventi, storie, persone e gare in un volume non è cosa semplice», hanno dichiarato, «ma questo libro segna al tempo stesso un punto di arrivo e di ripartenza per l’Automobile Club provinciale».
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, accompagnato da un buffet sulla panoramica terrazza della banca: un finale che ha saputo unire il sapore della storia con quello della convivialità, due ingredienti che, in fondo, hanno sempre accompagnato il lungo viaggio dell’automobilismo ciociaro.




