C’è un’intera città pronta a fermarsi, a trattenere il fiato e a sognare. Venerdì 8 maggio, alle ore 20:30, il Frosinone Calcio si gioca una fetta importante del proprio destino sportivo nell’ultima giornata di campionato contro il Mantova. E mentre lo stadio registra il tutto esaurito in meno di un’ora, il Comune di Frosinone scende in campo accanto ai tifosi con un’iniziativa pensata per non lasciare indietro nessuno.
Saranno quattro i maxischermi installati in città: piazza Turriziani, piazza dello Scalo, Madonna della Neve e il quartiere Cavoni diventeranno veri e propri punti di ritrovo per centinaia di appassionati. Luoghi simbolo che, per una sera, si trasformeranno in stadi a cielo aperto, pronti ad accogliere l’energia e la passione di una tifoseria tra le più coinvolte del panorama calcistico.
La decisione dell’Amministrazione comunale non nasce all’improvviso. Già al termine della sfida contro la Juve Stabia, quando la classifica lasciava presagire un finale al cardiopalma, si era fatta strada l’idea di un’iniziativa capace di unire la città. Una scelta maturata con lungimiranza e costruita in sinergia con la società del Frosinone Calcio, per garantire una partecipazione diffusa a un evento che va ben oltre il risultato sportivo.
L’obiettivo è chiaro: trasformare una partita in un momento collettivo, condiviso, capace di rafforzare il senso di appartenenza. Non solo calcio, ma identità, emozione e comunità.
A sottolinearlo è il Sindaco Riccardo Mastrangeli, che ha voluto rimarcare il valore simbolico dell’appuntamento: “Quella di venerdì è molto più di una partita: è l’attesa, la speranza, il sogno e l’orgoglio di una comunità intera”. Parole che raccontano un sentimento diffuso, che attraversa quartieri e generazioni, unendo tifosi storici e nuovi appassionati sotto gli stessi colori.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato l’intera Amministrazione comunale, il personale degli uffici e la Polizia Locale, guidata dal Comandante Dino Padovani, per il lavoro organizzativo, così come il presidente del club, Maurizio Stirpe, per la disponibilità dimostrata.
Venerdì sera, dunque, Frosinone non sarà soltanto spettatrice, ma protagonista. Le piazze diventeranno cuore pulsante di un’emozione collettiva, dove ogni azione, ogni gol, ogni istante sarà condiviso. Perché, in fondo, certe partite si vincono anche così: insieme.




