Nel giro delle ultime ore, il territorio di Sora è stato interessato da una doppia attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato, che ha portato alla denuncia di due persone nell’ambito di distinti procedimenti: un caso di presunta truffa online e una violazione della normativa in materia di armi.
Il primo episodio riguarda un 30enne nei cui confronti gli agenti del Commissariato di P.S. di Sora hanno ricostruito un articolato quadro indiziario relativo al reato di truffa. L’indagine è scattata a seguito della denuncia presentata da un uomo che aveva acquistato un motore per auto al costo di 1.300 euro, effettuando il pagamento secondo le indicazioni ricevute dal presunto venditore.
Secondo quanto ricostruito, dopo aver eseguito la transazione bancaria e atteso i tempi tecnici per la spedizione della merce, l’acquirente non ha mai ricevuto il prodotto acquistato. A rendere ancora più sospetto il quadro, anche l’improvvisa interruzione dei contatti con l’utenza utilizzata per la compravendita online. Insospettito dall’assenza di riscontri, l’uomo ha quindi deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato, formalizzando la denuncia.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori del Commissariato hanno consentito in tempi rapidi di risalire all’identità del presunto autore del raggiro, già con precedenti specifici, nei cui confronti è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Parallelamente, sempre a Sora, un secondo intervento ha riguardato una 37enne denunciata per la violazione della normativa vigente in materia di armi. In questo caso gli agenti del Commissariato di P.S. di Sora hanno accertato il mancato rispetto dell’obbligo di comunicazione previsto dalla legge in seguito al cambio di domicilio o residenza.
La donna, infatti, non avrebbe provveduto a rendere la prescritta denuncia al competente ufficio di Polizia entro le 72 ore stabilite dalla normativa. Per tale motivo è scattato il provvedimento di ritiro cautelativo di armi e munizioni, regolarmente denunciate dalla stessa, in attesa degli ulteriori sviluppi amministrativi e giudiziari.
Due episodi distinti che rientrano nell’attività ordinaria di controllo e prevenzione del territorio svolta dalla Polizia di Stato, impegnata sia nel contrasto ai reati informatici e alle truffe, sia nella verifica del rispetto delle disposizioni in materia di pubblica sicurezza.




