Torna l’allarme furti ad Anagni. Nella notte tra sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, una banda organizzata di malviventi ha seminato apprensione nella parte bassa della città, colpendo con freddezza e metodo nelle zone periferiche di Osteria della Fontana, Pantanello e nella località Paduni. Diversi episodi — tra furti consumati e tentati furti — hanno costretto i Carabinieri della Compagnia di Anagni a una notte di intenso lavoro sul campo, battendo il territorio nel tentativo di bloccare i responsabili.
Il copione, purtroppo, è quello già visto in passato: i ladri agiscono con rapidità chirurgica, approfittando del buio e della scarsa presenza di persone nelle strade periferiche. A tradire il loro passaggio sono i segni lasciati sugli infissi e sulle reti di recinzione, forzati o danneggiati nel tentativo di aprirsi un varco verso le abitazioni. Un modus operandi che parla chiaro: non si tratta di episodi casuali o improvvisati, ma dell’azione coordinata di un gruppo che conosce il territorio e si muove con una precisa strategia.
Nonostante il tempestivo dispiegamento delle pattuglie, i componenti della banda sono riusciti a dileguarsi prima di poter essere identificati o fermati. Un epilogo amaro per le forze dell’ordine, impegnate in una notte di inseguimento nell’ombra, e per i residenti delle zone colpite, costretti a fare i conti con la spiacevole sensazione di non essere al sicuro tra le mura di casa propria.
Il fenomeno, va sottolineato, non riguarda soltanto Anagni. Nelle stesse ore, episodi analoghi si sono registrati anche in altri comuni della provincia di Frosinone, a conferma che la banda — o più bande — operano su un’area geografica più ampia, spostandosi con agilità da un territorio all’altro per sfuggire ai controlli.
In questo contesto, i Carabinieri della Compagnia di Anagni rivolgono un appello diretto alla cittadinanza: chiunque noti movimenti sospetti — persone o veicoli sconosciuti che sostano o girano nei pressi delle abitazioni, soprattutto nelle ore notturne — è invitato a segnalare immediatamente la situazione chiamando il 112. Ogni informazione, anche apparentemente di poco conto, può rivelarsi preziosa per le indagini e per prevenire ulteriori colpi.
La prevenzione, in questi casi, resta l’arma più efficace: occhi aperti, comunicazione con i vicini e collaborazione con le forze dell’ordine sono gli strumenti che, più di ogni altro, possono fare la differenza tra una notte tranquilla e un risveglio amaro.




