Il Parco Matusa di Frosinone, nella parte bassa del capoluogo, è uno di quei luoghi di passaggio quotidiano dove nulla sembrerebbe fuori posto. Eppure, nella mattinata di ieri, intorno alle ore 8.00, quel contesto ordinario è diventato teatro di un episodio che ha scosso la comunità.
Un ragazzo minorenne stava studiando seduto su una panchina, nel tempo che lo separava dall’ingresso a scuola, quando un uomo si è avvicinato a lui. Il 72enne, residente nel capoluogo, ha cominciato a rivolgergli domande insistenti sui suoi programmi, per poi tentare un approccio fisico. Il ragazzo ha reagito con prontezza, sottraendosi al contatto e allontanandosi di corsa.
Spaventato ma lucido, il minore ha chiesto aiuto ad alcuni cittadini presenti nelle vicinanze, che non hanno esitato un momento: hanno bloccato l’uomo sul posto, impedendogli di dileguarsi, e hanno allertato le forze dell’ordine. Un gesto civile che si è rivelato determinante per l’esito della vicenda.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato di Frosinone, allertati dalla sala operativa. Dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti attraverso le testimonianze raccolte e sentito il minore, i poliziotti hanno proceduto con le formalità di rito. Per il 72enne sono scattate le manette: è stato arrestato con l’accusa di tentata violenza sessuale in danno di minore.
L’episodio riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nei parchi urbani, spazi di socialità e quotidianità che devono poter restare tali, soprattutto per i più giovani. In questo caso, la reazione tempestiva del minore e il coraggio dei cittadini intervenuti hanno fatto la differenza, consegnando alla giustizia un uomo che dovrà rispondere delle proprie azioni davanti all’autorità giudiziaria.




