Il colpo d’occhio offerto dagli spalti del Palazzetto dello Sport “Tiziano Ciotti” è stato di quelli che tolgono il fiato, specchio fedele di una comunità che quando si parla di scuola e di futuro risponde sempre con il massimo del calore. Una vastissima platea di genitori, nonni e semplici curiosi ha letteralmente gremito la struttura cittadina nella serata di martedì 26 maggio, trasformando l’evento di chiusura dell’anno scolastico in una vera e propria festa. L’occasione è stata la messa in scena di Tutti in viaggio… il mondo è qui!, lo spettacolo conclusivo del Progetto Continuità dell’Istituto Comprensivo Primo Anagni, un appuntamento che quest’anno ha superato ogni aspettativa per partecipazione, intensità emotiva e spessore educativo.

Il progetto ha visto come assoluti protagonisti i bambini e i ragazzi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, uniti in un unico, grande percorso che abbatte le barriere anagrafiche e fisiche tra i diversi plessi. Sul parquet dell’impianto sportivo è andato in scena un racconto travolgente che, attraverso la forza universale della musica, dei canti corali, delle danze tradizionali e di performance artistiche coordinate, ha idealmente preso per mano gli spettatori per accompagnarli in un grandioso periplo del pianeta. Al centro della narrazione non c’era solo la geografia dei popoli, ma una profonda riflessione sui valori cardine della società aperta, dell’inclusione scolastica, dell’incontro e della partecipazione attiva alla vita della comunità.
L’evento ha rappresentato la perfetta sublimazione di un percorso di continuità educativa strutturato e sviluppato durante l’intero anno scolastico. Dietro i sorrisi e le coreografie della serata c’è stato infatti il lavoro silenzioso e certosino di mesi, caratterizzato da attività didattiche condivise, tavoli di programmazione tra docenti di segmenti diversi e iniziative mirate ad agevolare il delicato passaggio degli studenti da un ordine di scuola all’altro. In questo modo, l’istituto ha dimostrato come la transizione scolastica possa trasformarsi in un momento naturale di crescita personale e formativa, dove nessuno viene lasciato indietro e ogni diversità diventa un tassello prezioso del mosaico comune.

La scaletta della serata ha regalato diversi momenti di autentica commozione che hanno strappato applausi a scena aperta al pubblico presente. L’apertura è stata affidata a una suggestiva e metaforica valigia simbolo del viaggio, l’oggetto che meglio di tutti incarna il desiderio di scoperta e l’apertura verso l’ignoto. Subito dopo, i piccolissimi della scuola dell’infanzia hanno dato vita a una colorata sfilata dei continenti, muovendosi con la spontaneità tipica della loro età tra bandiere e costumi tradizionali. Il ritmo è poi salito con le esibizioni musicali e ritmiche degli alunni più grandi, pensate per omaggiare le tante e variegate culture che compongono il tessuto multietnico della stessa popolazione scolastica anagnina, fino a un finale corale travolgente che ha radunato tutti i partecipanti al centro del campo in un abbraccio collettivo di rara energia.
Questa iniziativa di successo ha saputo dare forma visibile e concreta alla profonda vision educativa che guida le scelte dell’istituto del territorio. L’obiettivo primario resta quello di formare cittadini critici, consapevoli e democratici, giovani donne e uomini capaci di decodificare la complessità del mondo contemporaneo trovando nella pluralità dei linguaggi una ricchezza da custodire anziché un ostacolo da temere. Il percorso coordinato dall’I.C. Primo Anagni si consolida così non solo come una buona pratica organizzativa e istituzionale, ma come un pilastro formativo in cui la persona, lo sviluppo delle relazioni interpersonali e il radicamento del senso di appartenenza comunitaria trovano la loro massima espressione.
Al termine delle esibizioni, visibilmente soddisfatto ed emozionato, il Dirigente Scolastico Marco Saccucci ha voluto ringraziare personalmente tutto il corpo docente, il personale non docente, le famiglie e soprattutto gli straordinari studenti per l’enorme sforzo profuso nella riuscita di una manifestazione così complessa e dal così alto valore simbolico. Un lungo e caloroso applauso finale ha sancito il successo di una scuola che sa farsi comunità accogliente e che ha dimostrato, ancora una volta, che il mondo non è poi così lontano se lo si sa accogliere nel proprio cuore.




