Una vicenda che sembra uscita da un copione già visto, ma che questa volta si è conclusa con l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Anagni. Tutto è cominciato tre giorni fa, quando un giovane residente a Piglio ha smarrito il proprio iPhone 17 Pro nelle vie del centro. Non sapendo più a chi rivolgersi, la madre del giovanissmo proprietario ha pensato di affidarsi alla Rete e ha contattato la redazione di anagnia.com, chiedendo la pubblicazione di un appello attraverso le stories di Instagram e Facebook, nella speranza che qualcuno potesse aver ritrovato il dispositivo e fosse disposto a restituirlo.

L’annuncio, rilanciato dai nostri canali social per due giorni consecutivi, ha effettivamente raggiunto chi aveva il telefono tra le mani. Ma non nel modo che il proprietario si augurava. A rispondere alla chiamata pubblicata nella storia sono stati due giovani, un uomo e una ragazza, entrambi residenti ad Anagni, che hanno fissato un appuntamento con il legittimo proprietario. La richiesta, però, non era affatto disinteressata: per riavere il proprio smartphone, la donna avrebbe dovuto sborsare 150 euro.
La madre del proprietario del telefono, evidentemente intuendo che la situazione avesse contorni poco chiari, ha deciso di non presentarsi da sola all’incontro. Ieri sera, giovedì 11 giugno, l’appuntamento è stato fissato nel quartiere di Osteria della Fontana, ad Anagni. Ad attendere i due giovani, insieme al proprietario del cellulare, c’erano anche i Carabinieri della Compagnia di Anagni, allertati e pronti a intervenire.
Il blitz ha permesso ai militari di cogliere in flagranza uno dei due giovani, proprio nel momento in cui veniva richiesta la somma di denaro in cambio della restituzione del dispositivo. Ora la posizione della persona coinvolta è al vaglio degli inquirenti, che stanno valutando gli sviluppi della vicenda e i contorni esatti di quanto accaduto.
Un episodio che, al di là dell’esito giudiziario ancora da definire, racconta anche una storia di buon senso e prevenzione: rivolgersi alle Forze dell’Ordine prima di un appuntamento sospetto si è rivelata la scelta vincente, capace di trasformare un tentativo di approfittarsi della buona fede altrui in un caso ora nelle mani della giustizia.
La nota integrale del Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone:
ANAGNI (FR): BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI. SVENTATA ESTORSIONE E RECUPERATO UN PREZIOSO IPHONE 17-PRO. BLITZ CON MILITARI IN INCOGNITO, AUTO DI COPERTURA E INTERVENTO IN UNA SCARPATA.
La scorsa notte, la “Città dei Papi” è stata teatro di una fulminea operazione di Polizia Giudiziaria condotta dai Carabinieri, che ha smantellato in flagranza un odioso tentativo di estorsione, il cosiddetto “cavallo di ritorno”. Un’azione chirurgica, pianificata nei minimi dettagli e condotta con un dispositivo tattico di altissimo livello, ha permesso di assicurare alla giustizia due estorsori e recuperare la preziosissima refurtiva, sventando il ricatto ai danni di una famiglia. Tutto ha avuto inizio la sera precedente, quando una cittadina di 54 anni residente in un comune limitrofo ha ricevuto la spregiudicata richiesta telefonica. I malviventi pretendevano la somma in contanti di 150 euro in cambio della restituzione di un preziosissimo e costosissimo iPhone 17-Pro, smarrito qualche giorno prima dal figlio della donna. Dimostrando un encomiabile senso civico e assoluta fiducia nelle Istituzioni, la vittima non ha ceduto al ricatto e ha immediatamente allertato il 112. Dalla chiamata è scattata una risposta formidabile da parte dell’Arma. I militari del NORM – Aliquota Operativa di Anagni, operando in perfetta e letale sinergia con i colleghi delle Stazioni Carabinieri di Acuto e Sgurgola, hanno letteralmente “blindato” la zona dell’appuntamento. Per incastrare i malviventi è stato dispiegato un imponente dispositivo: non solo pattuglie con i colori d’Istituto pronte a stringere il cerchio, ma soprattutto una rete invisibile di militari in abiti simulati e autovetture di copertura. Occhi nascosti nel buio che hanno monitorato ogni singolo movimento dei sospettati, togliendo loro qualsiasi via di fuga. L’epilogo è stato da scena da film. Nel cuore della notte, la coppia ha avuto il tempo di ricevere il denaro illecitamente preteso, la trappola è scattata. I militari in borghese, rivelandosi improvvisamente, sono balzati fuori dall’ombra bloccando i soggetti sul fatto. Braccati e vistisi perduti, i due malviventi hanno tentato un gesto estremo e disperato per distruggere la prova regina: hanno lanciato il costosissimo smartphone in un dirupo impervio, caratterizzato da fitta vegetazione e sterpaglie inaccessibili. I Carabinieri si sono immediatamente calati nella ripida scarpata, setacciando palmo a palmo il prato e le sterpaglie nel buio totale, fino a recuperare brillantemente il dispositivo, prontamente restituito all’avente diritto tra la sua immensa gratitudine. A finire in manette, colti in flagrante per il reato di estorsione in concorso, sono stati, un 40enne del luogo celibe, disoccupato, con precedenti penali e già gravato dalla misura di prevenzione dell’Avviso Orale e la compagna 19enne, incensurata. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati tradotti presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria tempestivamente informata dai Militari. L’operazione di polizia giudiziaria riafferma il controllo del territorio da parte della Compagnia Carabinieri di Anagni e lancia un messaggio inequivocabile a chi cerca di lucrare sulle disavventure dei cittadini onesti, che in ogni caso troveranno sempre una pattuglia dei Carabinieri pronta ad intervenire con inesorabile fermezza.




