Ceccano fa il punto sul primo anno della nuova amministrazione comunale. Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Ceccano, si è svolta la conferenza stampa con cui il sindaco Andrea Querqui, affiancato dalla giunta al completo, ha presentato la relazione sui primi dodici mesi di governo della città, un anno descritto come complesso ma capace di restituire, almeno sul fronte finanziario, alcuni risultati concreti.

«Abbiamo affrontato una sfida complessa», ha esordito il primo cittadino, che detiene anche la delega al bilancio, ricordando come il primo anno di mandato sia stato segnato da emergenze, difficoltà organizzative e vincoli economici stringenti. Nonostante questo scenario, ha sottolineato Querqui, l’amministrazione ha scelto di mettersi in ascolto della città, raccogliendo le istanze di cittadini, associazioni, imprese e scuole, con l’obiettivo di trasformare segnalazioni e proposte in interventi concreti per la comunità.
Non sono mancati i riferimenti alla situazione ereditata dalla precedente gestione. Il sindaco ha parlato di una eredità complicata, fatta di criticità legate ad alcuni interventi finanziati dal Pnrr, che hanno causato rallentamenti nei cantieri e carenze di personale negli uffici tecnici comunali. A complicare il quadro, ha aggiunto Querqui, c’è il peso del piano di riequilibrio finanziario, che limita in maniera significativa la capacità di spesa dell’ente e impone una gestione particolarmente rigorosa delle risorse pubbliche. «Nonostante ciò – ha spiegato – sono state adottate decisioni ritenute necessarie per ristabilire ordine amministrativo e tutelare l’interesse pubblico».



Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i componenti della giunta: la vicesindaco Mariangela De Santis, gli assessori Alessandro Ciotoli, Francesca Ciotoli, Giulio Conti e Francesco Ruggiero, oltre ai consiglieri delegati Pino Malizia, Colombo Massa, Federica Maura e Cristina Micheli. Un fronte compatto che ha voluto sottolineare come, secondo il sindaco, amministrare significhi prima di tutto gestire con responsabilità le risorse della collettività, anche quando questo comporta scelte impopolari. Non sono mancate le risposte alle critiche: «L’Amministrazione respinge le accuse di incapacità da parte di chi in nove anni non ha realizzato niente e ci ha consegnato questa grave situazione – ha affermato Querqui – il vero compito di un Comune non è spendere, ma governare con equilibrio e visione».
Tra i dati più significativi presentati, spicca la capacità dell’ente di attrarre finanziamenti sovracomunali. Da giugno 2025, il Comune di Ceccano ha partecipato a 22 bandi tra regionali e nazionali, ottenendo il via libera per 9 progetti, per un valore complessivo di oltre 3,1 milioni di euro, mentre altri 7 progetti risultano ancora in fase di valutazione. Tra le voci più rilevanti figurano 2,5 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di scuole e strade e ulteriori 400mila euro riservati alla manutenzione della rete viaria comunale, due capitoli che incidono direttamente sulla vita quotidiana di residenti e famiglie.
La relazione ha toccato anche gli altri ambiti di competenza di assessori e delegati, dalle Politiche sociali agli Affari generali, dal Personale alle Politiche culturali, passando per Patrimonio, Programmazione strategica, Pubblica istruzione, Progetti comunitari, Servizi cimiteriali, Lavori pubblici, Manutenzione e Arredo urbano. Spazio anche a Sport, Politiche giovanili, rapporti con associazioni e con gli enti territoriali, Integrazione socio-culturale, Urbanistica, Ambiente, Parchi e Giardini, Decoro urbano, Commercio e Sanità, oltre al monitoraggio degli obiettivi programmatici dell’ente, segno di un bilancio che l’amministrazione ha voluto presentare come trasversale a tutti i settori della macchina comunale.

A chiudere l’incontro, le parole del sindaco hanno avuto il tono di un punto di partenza più che di un traguardo raggiunto: «Il primo anno non è un traguardo, ma una tappa di un percorso più ampio». Querqui ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a costruire una città più efficiente, moderna e sostenibile, attraverso una gestione responsabile e la ricerca continua di opportunità di sviluppo, ponendo «il valore della persona» al centro delle politiche comunali per i prossimi anni di mandato.




