Quattro serate, due borghi, un’unica grande festa. Torna puntuale, e più grande di prima, il Circus Zone – Festival degli Artisti di Strada e del Circo Contemporaneo, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. L’appuntamento è fissato per il 24, 25, 27 e 28 giugno 2026, con una novità di rilievo che amplia lo spirito stesso della manifestazione: accanto al borgo di Sgurgola, cuore storico del festival, entra in scena per la prima volta anche la città di Anagni.

Una scelta che non è solo logistica, ma racconta la capacità di due amministrazioni di fare rete attorno alla cultura. Il patrocinio congiunto dei Comuni di Sgurgola e Anagni ha reso possibile questa espansione, dimostrando come la sinergia istituzionale possa trasformare un evento locale in un polo di attrazione per l’intero territorio provinciale. Il festival è promosso dal C.P.C.C.L. con il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione delle Pro Loco dei due centri.
Ideatore della manifestazione è il dott. Alberto Longo, che negli anni ha costruito attorno a Circus Zone un’identità precisa: spettacolo popolare di qualità, accessibile a tutti, capace di trasformare vicoli e piazze in palcoscenici improvvisati dove il confine tra pubblico e artista svanisce quasi subito. Quest’anno il suo team porta in piazza le compagnie ArteMakìa e Circo 42, due realtà del circo contemporaneo abituate a stupire con linguaggi diversi ma ugualmente coinvolgenti.
Il programma di ogni serata è costruito per accompagnare i visitatori dall’ora dell’aperitivo fino a notte, con un ritmo crescente fatto di performance circensi, sketch comici, giochi di magia e musica dal vivo. Non uno spettacolo da guardare seduti, ma qualcosa a cui partecipare: il pubblico è parte integrante dello show, chiamato in causa dagli artisti fin dai primi minuti. Le piazze si accendono di luci e colori, i vicoli si riempiono di risate, e per qualche ora l’atmosfera diventa quella delle grandi feste popolari di un tempo.
Circus Zone è ormai un riferimento culturale estivo per il Frusinate: cinque edizioni in crescita costante, un pubblico sempre più ampio, e una formula che sa rinnovarsi senza snaturarsi. L’ingresso di Anagni nel circuito del festival rappresenta in questo senso un passaggio significativo, che apre nuove prospettive anche per le edizioni future.




