Settanta ospedali italiani, un solo obiettivo: riportare il cibo sano al centro della prevenzione sanitaria. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa venerdì 10 luglio da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha portato i mercati contadini direttamente nei presidi ospedalieri di tutta Italia, dando vita al primo patto nazionale tra agricoltori e medici.
Nel Lazio l’appuntamento ha toccato anche Frosinone, dove Coldiretti Frosinone ha allestito il proprio mercato negli spazi dell’Ospedale Fabrizio Spaziani, portando prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati. Un gesto semplice ma carico di significato, capace di trasformare per un giorno il piazzale di un ospedale in una vetrina della terra, tra cassette di verdura, profumo di frutta matura e produttori pronti a raccontare la storia dei propri raccolti. All’iniziativa ha preso parte anche il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli.

L’iniziativa nasce da una consapevolezza ormai condivisa da agricoltori e camice bianche: la salute si costruisce anche, e soprattutto, a tavola. L’obiettivo dichiarato è riportare al centro delle abitudini di consumo gli alimenti che fanno bene, prevengono le malattie e migliorano la qualità della vita, contrastando al tempo stesso la diffusione di prodotti che, al contrario, possono aumentare il rischio di ammalarsi.
A Frosinone il messaggio ha trovato piena condivisione da parte dell’Ospedale Fabrizio Spaziani e dell’Asl di Frosinone, che hanno aderito confermando la centralità della prevenzione nelle proprie strategie sanitarie. Il direttore medico di presidio ospedaliero, Gianpiero Fabi, ha sottolineato come la partecipazione dell’Asl a questa giornata confermi l’importanza della prevenzione all’interno delle politiche sanitarie del territorio, spiegando che attraverso il Piano Aziendale della Prevenzione viene promosso un approccio One Health, capace di riconoscere la stretta interconnessione tra salute delle persone, ambiente e territorio. Fabi ha aggiunto che l’adesione all’iniziativa nasce dalla convinzione che la prevenzione si costruisca anche attraverso alleanze virtuose con le realtà locali, e che la sinergia con Coldiretti vada proprio in questa direzione: fare rete per diffondere una maggiore cultura della prevenzione e avvicinare i cittadini a scelte più consapevoli per la tutela della propria salute.

Sulla stessa linea la dottoressa Catia Marocco, del Dipartimento Prevenzione e stili di vita della Asl di Frosinone, secondo cui promuovere la Dieta Mediterranea, il consumo di prodotti freschi, locali e di stagione, e collegare il cibo di qualità all’attività motoria all’aria aperta significa agire concretamente sui comportamenti che incidono sulle malattie croniche. Marocco ha ricordato che la prevenzione passa anche da scelte quotidiane semplici ma fondamentali, legate all’alimentazione, al movimento e al rapporto con il territorio.
Non manca, dietro l’iniziativa, una preoccupazione crescente: quella per la diffusione di alimenti di cui non si conosce l’origine o che subiscono manipolazioni. Il riferimento va, tra gli altri casi, all’olio miscelato e commercializzato come extravergine senza averne i requisiti, al grano trattato con glifosate in pre-raccolta — pratica consentita in alcuni Paesi extra-UE ma vietata in Italia — fino ai cibi ultraformulati, agli energy drink, alle barrette proteiche, agli snack salati e alle merendine, sempre più presenti nelle abitudini alimentari quotidiane, in particolare tra i più giovani.
Una deriva che, secondo i promotori dell’iniziativa, si può contrastare tornando a seguire i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta come uno dei modelli alimentari più efficaci in chiave preventiva. Nei mercati contadini allestiti negli ospedali italiani è stato infatti possibile trovare proprio i prodotti che rappresentano il cuore di questo modello: alimenti legati al territorio, alla stagionalità e alla tracciabilità.

Il presidente di Coldiretti Frosinone, Vinicio Savone, ha spiegato che con questa iniziativa arriva anche a Frosinone un messaggio fondamentale, quello secondo cui il cibo sano è prevenzione, salute e qualità della vita. Savone ha evidenziato come i prodotti locali, stagionali e tracciabili rappresentino un presidio concreto di benessere per i cittadini, oltre che il cuore della Dieta Mediterranea, ribadendo l’importanza di rafforzare il legame tra agricoltura, sanità e territorio per promuovere scelte alimentari consapevoli e contrastare la diffusione di cibi ultraformulati, ricchi di additivi e lontani dalla tradizione alimentare italiana.




