Si sono chiusi i battenti sugli Esami di Maturità 2026 e per il Liceo “Dante Alighieri” di Anagni è arrivato il momento di tirare le somme. I numeri usciti dalle commissioni d’esame raccontano una stagione da incorniciare, capace di premiare mesi di studio, sacrificio e passione di un’intera generazione di diplomandi.

Sono tredici gli studenti che hanno conquistato il 100, di cui quattro provenienti dall’indirizzo classico. Ancora più significativo il dato sulle lodi: sette ragazzi hanno raggiunto il massimo dei voti con l’ambita menzione, due dei quali sempre al classico. A completare il quadro, altri ventisette studenti si sono fermati tra il novanta e il novantanove, un risultato che testimonia una preparazione solida e diffusa in tutto l’istituto.
Se il successo abbraccia l’intero Liceo Alighieri, è innegabile che le vette più alte portino la firma dell’indirizzo classico, a conferma di una tradizione umanistica che, lungi dall’essere un retaggio del passato, dimostra ancora oggi di saper dialogare con la contemporaneità e formare menti capaci di affrontare le sfide del presente.
Un traguardo che certamente non nasce per caso ma è il frutto di un lavoro quotidiano fatto di metodo e visione. Alla base dei risultati c’è infatti un corpo docente coeso e competente, capace di andare oltre la semplice trasmissione delle nozioni per costruire negli studenti un pensiero critico solido, la vera chiave d’accesso al mondo universitario e professionale che ora attende i neodiplomati.
A fare la differenza, negli anni, è stata anche la ricca offerta formativa messa in campo dall’istituto anagnino, che ha saputo integrare la didattica tradizionale con una fitta rete di progetti di ampliamento: dai percorsi di orientamento e autovalutazione al potenziamento delle competenze digitali e delle soft skills, fino alle iniziative dedicate all’internazionalizzazione, alla memoria storica, al territorio e alle arti sceniche.
A raccontare ad anagnia.com il significato di questi risultati è stato il dirigente scolastico, prof. Adriano Gioè, che ha sottolineato come “l’offerta integrata proposta dal liceo abbia permesso a ogni studente di esplorare le proprie attitudini ed esprimere il proprio potenziale, valorizzando quel percorso personale che l’esame di Stato ha oggi ufficialmente riconosciuto“.
Il dirigente ha poi voluto rivolgere un pensiero a tutti i protagonisti di questa stagione di esami: “dai ragazzi che hanno raggiunto il massimo dei voti a chi si è avvicinato alla vetta, fino a tutti i diplomati che da oggi si affacciano su un nuovo capitolo della propria vita”, ricordando loro che il Liceo Dante Alighieri ha fornito le radici e le ali necessarie per proseguire il proprio cammino, invitandoli “a volare alto e a portare avanti con orgoglio il percorso condiviso”.
Un epilogo che chiude nel migliore dei modi un anno scolastico intenso e che restituisce alla comunità anagnina l’immagine di una scuola viva, capace di innovarsi restando fedele alla propria identità.




