Due segnalazioni, un sopralluogo e una risposta arrivata a tempo di record dall’amministrazione comunale. Che però, almeno fino ad oggi, resta tale. È quanto accaduto nei giorni scorsi nella zona di via Belvedere Castellone e via Vignola, periferia del territorio comunale di Anagni, dove alcuni residenti hanno contattato la redazione di anagnia.com per denunciare due problemi che, a loro dire, affliggono da tempo la zona in cui vivono.
I cittadini hanno chiesto un sopralluogo da parte della nostra redazione finalizzato a documentare le criticità presenti e a portarle all’attenzione dell’opinione pubblica, nella speranza che possano ricevere la necessaria attenzione da parte degli uffici competenti. Nel corso del sopralluogo, la nostra redazione ha effettivamente riscontrato due situazioni che, per quanto direttamente constatabile, appaiono meritevoli di una valutazione urgente, in considerazione dei possibili rischi per la pubblica incolumità.
Il chiusino pericoloso sulla strada comunale Vignola

La prima criticità riguarda la strada comunale Vignola, dove è presente un chiusino la cui conformazione risulta sensibilmente sporgente rispetto al manto stradale. Una situazione che, secondo quanto segnalato dai residenti e per quanto rilevato durante il sopralluogo, costituirebbe un potenziale importante pericolo per il transito di pedoni, ciclisti, motocicli e autoveicoli, rendendo auspicabile un tempestivo intervento di ripristino delle normali condizioni di sicurezza.
La vegetazione che riduce la visibilità all’incrocio

La seconda segnalazione riguarda invece l’intersezione tra la strada comunale Belvedere Castellone e via Vignola, dove è stata rilevata la presenza di vegetazione particolarmente fitta, insistente su un terreno di proprietà privata. Secondo quanto riferito dai residenti e osservato durante il sopralluogo, tale vegetazione limiterebbe in maniera significativa la visuale degli automobilisti che, provenendo dalla strada Belvedere Castellone, devono effettuare la svolta a sinistra per immettersi su via Vignola, non consentendo di percepire con sufficiente anticipo l’eventuale sopraggiungere di veicoli dalla direzione opposta.
La PEC al Comune e la risposta del vicesindaco Ambrosetti
Alla luce di quanto riscontrato, anagnia.com ha inviato il giorno stesso del sopralluogo una PEC all’amministrazione comunale di Anagni e ai competenti uffici, chiedendo di conoscere le eventuali determinazioni che si intendono assumere in merito alle criticità segnalate e, ove possibile, le tempistiche previste per gli interventi. Il giorno successivo la nostra redazione è stata contattata dal vicesindaco di Anagni, Riccardo Ambrosetti, che ha assicurato un intervento rapido per porre rimedio a entrambe le situazioni segnalate.
Il nodo Open Fiber: contestazioni senza risposta
Il sopralluogo ha permesso di far emergere anche un altro fronte critico che da tempo interessa gli uffici comunali, legato alla presenza sul territorio di Open Fiber, la società che si occupa della realizzazione della rete a banda ultralarga in fibra ottica FTTH in tutta Italia e che dovrebbe occuparsi della risistemazione del chiusino di via Vignola.
Secondo quanto ricostruito dalla nostra redazione, l’ufficio tecnico comunale, attraverso il proprio personale, avrebbe aperto negli ultimi tempi numerose contestazioni nei confronti di Open Fiber, in diversi casi congiuntamente alla Polizia Locale. Il Comune avrebbe complessivamente contestato alla società diversi episodi – tra cui appunto quello di via Vignola – sia per via telefonica sia n forma scritta, relazionando le criticità riscontrate e, in almeno un caso, rinvenendo persino una tubazione portafibra e altro materiale lasciato sul territorio.
Nonostante le ripetute contestazioni e relazioni trasmesse dagli uffici comunali, secondo quanto appreso Open Fiber non avrebbe mai fornito riscontro, tanto da rendersi necessaria una convocazione diretta in Comune. La nostra redazione ha inoltre provato a contattare telefonicamente Open Fiber per raccogliere la versione della società sui fatti contestati e per chiedere conto della sistemazione del chiusino, ma la richiesta non avrebbe trovato un interlocutore in grado di fornire chiarimenti in merito.
Resta ora da vedere se, dopo l’impegno assunto dal vicesindaco Ambrosetti, gli interventi promessi per il chiusino e per la vegetazione troveranno rapida attuazione, e se il confronto tra il Comune di Anagni e Open Fiber porterà finalmente a una risposta sulle criticità segnalate nel corso degli anni.




