Momenti di autentico terrore e tensione altissima quelli vissuti nella notte tra martedì e mercoledì 5 agosto lungo il tratto ciociaro dell’autostrada A1, nei pressi dello svincolo di Ferentino. Erano circa le tre del mattino quando l’oscurità e la velocità dei mezzi in transito hanno rischiato di trasformarsi nel teatro di un’immane tragedia stradale. Solo la prontezza di riflessi e il grande senso del dovere degli agenti della Polizia di Stato hanno evitato il peggio, portando a termine un provvidenziale salvataggio.
A lanciare l’allarme implicito sono stati gli stessi automobilisti in transito sulla carreggiata sud. Una pattuglia della Polizia Stradale, impegnata nel consueto e capillare servizio di vigilanza autostradale, ha notato un improvviso e anomalo rallentamento del flusso veicolare. Le auto e i mezzi pesanti che precedevano gli agenti hanno iniziato a compiere scarti improvvisi e repentini cambi di corsia per evitare qualcosa che, nel buio pesto della notte, appariva solo come un’ombra improvvisa al centro della strada.
Comprendendo immediatamente che sulla carreggiata si trovava un ostacolo estremamente pericoloso per l’incolumità pubblica, i poliziotti hanno azionato i dispositivi di emergenza e attivato la complessa procedura di rallentamento assistito del traffico. Facendo da vero e proprio scudo con l’auto di servizio per proteggere i veicoli sopraggiungenti alle loro spalle, gli agenti si sono fatti strada a velocità ridotta. Una volta azzerata la distanza, si sono trovati di fronte a una scena da brividi: a vagare a piedi tra le corsie, disorientata, priva di indumenti e in evidente stato di alterazione emotiva, c’era una donna totalmente alla merce dei veicoli in corsa.
Con grande delicatezza e tempestività, gli agenti sono riusciti a bloccare la circolazione in sicurezza, a raggiungere la persona e a metterla al riparo nell’autovettura di servizio, prestando le primissime cure e rassicurandola. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 con un’ambulanza, che hanno preso in cura la donna e l’hanno trasportata presso il più vicino nosocomio per gli accertamenti medici e psicologici del caso.
Per fare piena luce sui contorni della vicenda sono intervenuti anche gli uomini della Questura di Frosinone, che hanno avviato gli accertamenti volti a ricostruire come la persona sia potuta finire a piedi sul nastro autostradale in quelle condizioni di estrema vulnerabilità. Nelle ore successive, grazie alle verifiche condotte dalla Polizia di Stato, è stato possibile risalire con certezza alla sua identità e rintracciare i familiari, ai quali la donna è stata infine affidata per garantire tutta l’assistenza emotiva e la protezione necessarie dopo la grande paura.




