TREVI NEL LAZIO – Due giorni, oltre 150 prestazioni sanitarie gratuite e una partecipazione che ha superato ogni previsione. Si sono chiuse con un bilancio straordinario le Giornate della Salute, l’iniziativa dedicata alla prevenzione che ha trasformato Trevi nel Lazio in un piccolo grande laboratorio di medicina di comunità.



























Non è stato un semplice weekend di visite mediche. Per due giornate il paese ha respirato un’atmosfera diversa, fatta di codice di attesa negli ambulatori improvvisati, camici bianchi che si muovevano da un desk all’altro e cittadini che, forse per la prima volta, hanno trovato la strada verso lo screening meno impervia del solito.
I numeri di un’iniziativa che cresce
Il conto finale parla chiaro: più di 20 medici e professionisti sanitari coinvolti, oltre 150 prestazioni gratuite erogate tra visite specialistiche, screening e momenti informativi. Una partecipazione costante, senza cali, che ha accompagnato l’evento dalla mattina della prima giornata fino alla chiusura della seconda.
Ma se i numeri raccontano l’affluenza, non bastano a spiegare perché l’iniziativa venga già ricordata come una delle più riuscite degli ultimi anni. A fare la differenza, secondo quanto riportato dagli organizzatori, è stato il clima di umanità che ha accompagnato ogni singola visita: la professionalità degli specialisti si è intrecciata con l’accoglienza dei volontari, in un mix che i partecipanti non hanno esitato a definire raro.
Non a caso, in molti hanno già chiesto che l’appuntamento diventi annuale — un segnale, questo, che gli organizzatori leggono come la prova più concreta della bontà del progetto.
Il lavoro dietro le quinte
Dietro il successo delle due giornate c’è una macchina organizzativa che ha coinvolto diversi soggetti del territorio. In prima linea i volontari della Misericordia, impegnati senza sosta nella fase di preparazione, durante lo svolgimento dell’evento e nel lavoro di chiusura. Al loro fianco i professionisti sanitari, che hanno messo a disposizione gratuitamente tempo e competenze, insieme alle associazioni e alle istituzioni che hanno sostenuto il progetto fin dalle prime fasi.
Le parole del Sindaco
A margine della manifestazione è arrivato il ringraziamento del Sindaco di Trevi nel Lazio, Francesco Graziani, che ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa a nome dell’intera Amministrazione Comunale. Il primo cittadino ha espresso gratitudine alla Misericordia e alla Dottoressa Serena Cerri per l’organizzazione delle due giornate, evidenziando come la presenza di numerosi medici di grande competenza abbia rappresentato un’occasione preziosa di prevenzione e vicinanza ai cittadini.
Il sindaco Graziani ha inoltre voluto dedicare un pensiero al Dottor Giuseppe Taraborelli, storico punto di riferimento sanitario della comunità trevana, ricordandone l’impegno e la passione dedicati per anni alla salute del paese.
L’organizzatrice: “Il bene che si fa resta”
A guidare la macchina organizzativa è stata la Dottoressa Serena Cerri, titolare del Centro Salute Madonna delle Rose del Piglio, che ha voluto sottolineare come dietro ogni progetto di questa portata si nascondano inevitabilmente difficoltà e momenti di tensione. Secondo quanto dichiarato dalla dottoressa Cerri, però, la salute di una comunità vale sempre più delle divisioni interne o delle polemiche del momento, perché mentre le polemiche si esauriscono in pochi giorni, il bene fatto alle persone resta nel tempo. Un fine settimana, ha aggiunto, che dimostra come una comunità capace di unirsi per fare del bene ottenga sempre risultati superiori alle aspettative.
Il ringraziamento della Misericordia
A chiudere il cerchio dei ringraziamenti è stato il Governatore della Confraternita di Misericordia, Lucilla Del Signore, che ha avuto il compito di ringraziare tutti i protagonisti della due giorni: medici, professionisti sanitari, volontari, associazioni, istituzioni e naturalmente i cittadini, veri protagonisti di un’iniziativa che ha saputo unire l’intero paese attorno a un obiettivo comune.




