C’è un angolo di Anagni che da giorni si trasforma in una discarica a cielo aperto, e a raccontarlo sono stati i lettori stessi, che hanno scelto anagnia.com per denunciare una situazione ormai insostenibile. Il tratto in questione si trova lungo la rotabile San Francesco, in particolare in prossimità della scalinata che collega la strada a via della Peschiera: un passaggio pedonale che, invece di restare un semplice collegamento tra due arterie cittadine, è diventato negli ultimi giorni il ricettacolo di ogni genere di rifiuto.
A documentare l’accaduto sono state le segnalazioni arrivate in redazione, che descrivono un quadro tanto chiaro quanto sgradevole. Sacchetti di immondizia lasciati a terra, un monitor ormai inutilizzabile e altri rifiuti RAEE (i cosiddetti rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) abbandonati senza alcun criterio, insieme a sacchi contenenti materiale di risulta proveniente da lavori edili. Un mix di scarti che, per tipologia e volume, non rientra nella normale raccolta porta a porta e che quindi la ditta incaricata del servizio di igiene urbana non può rimuovere nell’ambito delle proprie competenze ordinarie.
Il problema, va detto, non è soltanto estetico. L’abbandono di rifiuti RAEE lungo una via pubblica pone infatti una questione ambientale non trascurabile: questi materiali contengono spesso componenti che, se dispersi in modo incontrollato, possono rilasciare sostanze nocive nel terreno circostante. A ciò si aggiunge il disagio per chi ogni giorno percorre quella scalinata a piedi, magari con un passeggino o accompagnando un anziano, trovandosi costretto a fare lo slalom tra buste e calcinacci.
La segnalazione, come raccontano gli stessi cittadini, non è rimasta lettera morta. La situazione sarebbe stata portata all’attenzione del sindaco di Anagni, che si sarebbe già attivato per individuare una soluzione capace di scoraggiare comportamenti di questo tipo. Nello specifico, l’amministrazione comunale avrebbe assunto l’impegno di installare un sistema di videosorveglianza proprio nel tratto interessato, con l’obiettivo dichiarato di identificare chi, con noncuranza, continua a scaricare i propri rifiuti in un’area pubblica anziché conferirli correttamente.
Non è la prima volta che episodi simili si registrano in città, e la vicenda della scalinata di San Francesca riporta d’attualità un tema che riguarda, più in generale, il senso civico e il rispetto degli spazi comuni. Una telecamera, da sola, non risolve il problema alla radice, ma può rappresentare un primo deterrente per chi finora ha agito nella convinzione dell’anonimato. Nel frattempo, resta l’auspicio che l’area venga bonificata al più presto, restituendo dignità a un passaggio quotidianamente utilizzato da residenti e passanti.




