Una serata di storia, tradizione e adrenalina ha incoronato Porta Sant’Agata vincitrice della 23esima edizione del Palio di San Pietro Celestino – Giostra dell’Anello, la manifestazione che da anni anima il cuore di Ferentino e che quest’anno, per la prima volta, si è svolta interamente in notturna.
L’evento, patrocinato dal Comune di Ferentino, dall’Associazione APS Proloco Luigi Sonni e dalla Regione Lazio, ha fatto registrare il pienone di pubblico sabato 5 settembre, quando dalle ore 21 la località Vascello si è trasformata in una vera e propria arena, cosparsa di terra per il galoppo dei cavalli e delimitata da transenne e balle di fieno poste al termine del percorso di esibizione.
Quattro porte, dodici cavalieri, una sola vittoria
A contendersi la disfida cittadina sono state le contrade in rappresentanza delle quattro porte principali della città: Porta Sant’Agata, Porta Montana, Porta San Francesco e Porta Sanguinaria. Sul campo si sono affrontati dodici cavalieri, divisi in quattro squadre da tre elementi ciascuna.
Per Porta Sant’Agata hanno gareggiato Pierfrancesco Coppotelli, Alessandro Zaccari e Simone Ceccarelli; per Porta Montana si sono schierati Pietro Boccanelli, Fernando Cellitti e Alessandro Piccirilli; a difendere i colori di Porta San Francesco sono stati Stefano Scascitelli, Simone Galassi e Lorenzo Coppotelli, mentre per Porta Sanguinaria sono scesi in campo Emiliano Riggi, Antonio Gobbo e Franco Picchi.
Ad aprire la serata è stato il tradizionale corteo storico, con i paggetti muniti di lance per i cavalieri, la banda musicale Città di Ferentino, il sindaco insieme agli amministratori comunali, la compagnia teatrale Le Strenghe, gli sbandieratori del Leone Rampante di Cori e i giullari di corte, oltre naturalmente ai dodici cavalieri protagonisti della sfida.
Tre manche di emozioni fino al trionfo finale
A guidare il pubblico tra spiegazioni e curiosità storiche sul Palio di San Pietro Celestino sono stati Oreste Datti e Giovanni Giuliani, che hanno presentato la serata con dinamicità e dovizia di aneddoti. Prima dell’inizio della disfida, il presidente della Proloco ha dato lettura del bando del palio, mentre al sindaco è spettato il compito di dare ufficialmente il via alla competizione.
I dodici cavalieri si sono cimentati in tre manche, chiamati a centrare con la lancia in corsa l’anello retto dal saraceno. Al termine di una gara avvincente, a spuntarla con il maggior numero di centri è stata la squadra di Porta Sant’Agata, che ha esultato con i propri cavalieri Alessandro Zaccari, Pierfrancesco Coppotelli e Simone Ceccarelli.
Ai tre vincitori il sindaco Piergianni Fiorletta ha consegnato tre cavallini d’argento, insieme allo stendardo del palio raffigurante l’ultima opera del maestro Vincenzo Ludovici, del quale ricorre proprio quest’anno il decimo anniversario della scomparsa.
Un lavoro corale dietro le quinte
A dirigere la disfida come giudice di gara è stato Tommaso Alteri, coadiuvato dallo staff dei cronometristi e dal medico veterinario Cesare Veloccia, che ha garantito il pronto intervento e l’assistenza zooiatrica per i dodici cavalli impegnati nella competizione.
Il presidente della Proloco Luciano Fiorini e il sindaco Piergianni Fiorletta hanno voluto ringraziare le contrade cittadine, protagoniste anche delle tradizionali Cene delle Porte svoltesi tra il 31 agosto e il 3 settembre, i sacerdoti che hanno benedetto i cavalieri, gli operai comunali impegnati nell’allestimento della tribuna, i collaboratori del direttivo della Proloco, le ditte incaricate della logistica e del service audio, lo staff del sindaco e le Forze dell’Ordine, che insieme alla protezione civile hanno garantito la sicurezza dell’evento.
Cala così il sipario su un’edizione che sarà ricordata per la novità della notturna e per il grande calore del pubblico, con l’appuntamento già rinnovato all’edizione numero 24.




