Quattro giorni, un solo grande cuore che batte per una tradizione che resiste al tempo. Dal 17 al 20 settembre torna la storica Festa della Madonna del Piano a Morolo, uno degli appuntamenti più antichi e sentiti dell’intero comprensorio, capace di richiamare ogni anno famiglie, giovani e curiosi da tutta la zona.
Non si tratta di una festa qualunque. Le sue radici affondano in oltre centocinquant’anni di storia: un tempo, in occasione di queste giornate, si svolgeva una vera e propria fiera delle merci e del bestiame, in grado di attirare visitatori anche dai paesi limitrofi. Con il passare dei decenni quella fiera si è trasformata gradualmente nell’attuale manifestazione, che oggi mantiene intatto il legame con le proprie origini pur rinnovandosi edizione dopo edizione.
Il programma della edizione 2026 promette quattro serate diverse tra loro, capaci di intercettare pubblici e generazioni differenti. Si comincia giovedì 17 settembre con Angelica Salvati e la sua scuola di ballo, protagonista di una serata dedicata interamente alla danza e allo spettacolo.
L’attesa cresce per venerdì 18 settembre, quando il piazzale della Madonna del Piano si trasformerà in una vera pista da ballo a cielo aperto grazie all’arrivo di DJ Matrix, nome che punta dritto al cuore del pubblico più giovane.
Sabato 19 settembre sarà invece il turno della risata, con la serata comica affidata a Nduccio. Il gran finale è fissato per domenica 20 settembre, quando sul palco saliranno i Simone Band per la serata conclusiva, prima del momento più atteso e suggestivo dell’intera manifestazione: il grande spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo sopra la Madonna del Piano, calando idealmente il sipario sui quattro giorni di festa.
Il cartellone, però, non si esaurisce nelle sole serate. Sono previste anche iniziative pensate per i più piccoli, tra cui un appuntamento in programma sabato 19 settembre alle ore 15:00 presso il campo sportivo Nando Marocco, oltre a una corsa in bicicletta offerta da Tonino Bufalini.
Un calendario, dunque, costruito per tenere insieme generazioni diverse e per far vivere la festa lungo l’intero arco delle quattro giornate, senza mai perdere di vista il valore della socialità e della partecipazione collettiva.
A raccontare lo spirito che anima l’organizzazione è il presidente del Comitato organizzatore, Christopher Pietropaoli, il quale ha sottolineato come portare avanti una festa che ha più di centocinquant’anni significhi custodire una parte importante della storia del territorio. Ogni edizione, ha spiegato, richiede lavoro e sacrificio, ma vedere la tradizione continuare a coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie di ogni età ripaga di ogni sforzo profuso. Pietropaoli ha aggiunto di aver cercato, insieme al resto del Comitato, di costruire quattro giornate diverse tra loro, capaci di rispettare la storia della festa guardando al tempo stesso alle nuove generazioni, nella speranza di vedere ancora una volta tanta gente partecipare e vivere insieme questi giorni, perché una tradizione — ha concluso — resta viva solo quando una comunità continua a sentirla propria.
La Festa della Madonna del Piano si prepara così a scrivere un nuovo capitolo di una storia iniziata oltre un secolo e mezzo fa: quattro giorni in cui passato e presente torneranno a incontrarsi nel segno della tradizione, dello spettacolo e della voglia di stare insieme.




