Una sera come tante, in una delle vie più frequentate del centro di Latina, si è trasformata in pochi attimi in una scena di sangue. È accaduto poco dopo le ventidue in via XXIV Maggio, a due passi dalla chiesa dell’Immacolata e dal muro dell’Università, quando un’auto in transito ha aperto il fuoco contro un uomo che camminava tranquillamente sul marciapiede.
Una piccola utilitaria di colore scuro, secondo le prime ricostruzioni, proveniva dalla zona del Tribunale e ha percorso la rotatoria antistante la chiesa prima di immettersi sulla strada dove si è consumato l’agguato. Senza mai rallentare la corsa, la persona seduta sul lato passeggero avrebbe esploso almeno tre colpi di pistola contro la vittima, centrandola in pieno addome.
Il ferito, un giovane di trent’anni originario del Gambia, si è accasciato a terra davanti agli occhi increduli dei passanti. L’allarme è scattato immediato: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno praticato le prime manovre di rianimazione prima di disporre il trasferimento in codice rosso verso l’ospedale Santa Maria Goretti. Le condizioni del giovane sono apparse fin da subito disperate, e nonostante gli sforzi dei medici il decesso è sopraggiunto alcune ore più tardi.
Nel frattempo la strada è stata blindata dalle forze dell’ordine. Sul luogo dell’agguato si sono precipitati gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, insieme agli specialisti della Polizia Scientifica e agli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Giuseppe Lodeserto. Sono stati avviati i rilievi tecnici per raccogliere ogni elemento utile: dai bossoli esplosi alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero rivelarsi decisive per dare un volto ai responsabili, fuggiti a bordo della vettura subito dopo gli spari.
Gli inquirenti stanno battendo diverse piste, senza escludere alcuna ipotesi sul movente. Non si esclude un possibile collegamento con l’ambiente dello spaccio, mentre resta ancora da chiarire se il giovane fosse effettivamente il bersaglio designato dell’agguato o se si sia trovato semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Al vaglio degli investigatori anche la segnalazione di alcuni colpi d’arma da fuoco uditi nelle ore precedenti in un’altra zona della città, episodio per il quale al momento non risulta alcun collegamento accertato con l’omicidio.
Una città ancora sotto shock, dunque, che si interroga sulla sicurezza delle proprie strade dopo un episodio di violenza tanto rapido quanto brutale, consumato nel cuore della città in un orario di normale passeggio serale. Le indagini della Procura proseguono senza sosta per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare gli autori di quella che, con il passare delle ore, si configura sempre più come una vera e propria esecuzione.




