Ascoltare per progettare meglio. È questo lo spirito con cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha scelto di aprire, all’interno del proprio parco universitario, una serie di spazi dedicati interamente al tema della mobilità sostenibile. Sono i Mobility Corner, allestiti in occasione della Settimana Europea della Mobilità, patrocinata dal Municipio IX di Roma Capitale, e pensati come punti di informazione e di compilazione assistita del Questionario 2026 sulla Mobilità innovativa.
L’iniziativa, inaugurata presso l’edificio Cubo del campus di Trigoria, si inserisce nella cornice più ampia del Social Green Masterplan, il piano con cui l’ateneo intende declinare in azioni concrete la propria visione di sostenibilità ambientale e sociale. Nel corso della giornata inaugurale non sono mancati anche i riconoscimenti simbolici: alcuni dipendenti e studenti sono stati infatti premiati come veri e propri mobility ambassador del campus, protagonisti attivi delle attività legate al Piano Spostamenti Casa-Lavoro.
L’obiettivo dichiarato dei nuovi spazi è tutt’altro che di facciata. Attraverso i Mobility Corner, il Campus Bio-Medico intende raccogliere informazioni dettagliate sulle abitudini di spostamento quotidiano di studenti, medici e personale, per poi tradurle in soluzioni concrete capaci di migliorare l’accessibilità al polo universitario. Un lavoro che si inserisce nel più ampio Protocollo di intesa “Alleanza per la sostenibilità integrale 2026-29”, siglato tra il Municipio Roma IX e l’ateneo per promuovere iniziative legate all’inclusione sociale, intergenerazionale e alla sostenibilità in una logica che i promotori definiscono di “One Campus“.
Negli stessi spazi sarà inoltre possibile ricevere informazioni sull’Agri Research and Teaching Center, la nuova infrastruttura da circa duemila metri quadrati dedicata alla ricerca in ambito agritech, con aree sperimentali riservate alle colture acquaponiche, idroponiche e fitotroniche. Una struttura che il campus ha scelto di aprire anche al quartiere, immaginandola come un’occasione di formazione per il territorio e come tassello di un modello di agricoltura a chilometro zero.
I dati raccolti attraverso i Mobility Corner confluiranno nell’aggiornamento 2026 del Piano Spostamenti Casa-Lavoro dell’ateneo, che sarà messo a sistema con il lavoro del Mobility Manager d’Area di Roma Servizi per la Mobilità, in modo da integrare le informazioni raccolte con i database comunali. L’attività di ascolto riguarderà tanto le abitudini di mobilità quanto la disponibilità al cambiamento da parte di studenti e personale, prendendo in esame anche il nuovo servizio di bus a chiamata Clicbus, avviato da ATAC lo scorso luglio, insieme al car pooling, alla mobilità dolce e al trasporto pubblico locale, con le relative ricadute su sicurezza stradale e responsabilità ambientale. Il percorso porterà infine alla stesura di un Rapporto sociale secondo la prospettiva One Health, che includerà una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture smart e delle nuove piattaforme collaborative nello sviluppo della mobilità locale.
A commentare l’iniziativa è stato Carlo Tosti, presidente dell’Università Campus Bio-Medico e della Fondazione Policlinico UCBM, che ha sottolineato come «la cooperazione e la visione One Health possano tradursi in progetti concreti capaci di migliorare la qualità degli spostamenti, riducendo al contempo l’impatto ambientale». Sulla stessa linea Domenico Mastrolitto, direttore generale di Campus Bio-Medico SpA, secondo cui i Mobility Corner rappresentano «laboratori di ascolto attivo» capaci di restituire una fotografia reale delle esigenze di spostamento della comunità universitaria.
Per il Municipio IX di Roma Capitale è intervenuta l’assessora alla Scuola, Mobilità, Partecipazione e Memoria, Paola Angelucci, che ha inquadrato l’insediamento del campus a Trigoria come un esempio di rigenerazione urbana, capace negli anni di generare nuovi posti di lavoro e nuovi servizi per il quartiere, ribadendo la volontà dell’amministrazione municipale di proseguire nella collaborazione con l’ateneo su temi come la sostenibilità, l’inclusione sociale e la sicurezza stradale.
Alla giornata inaugurale ha preso parte anche una delegazione della Polizia Locale di Roma Capitale, a conferma di un’iniziativa che, pur nascendo all’interno del campus universitario, guarda esplicitamente al quartiere e alla città che lo circonda.




