Non si ferma un istante l’attività di controllo del territorio portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone, che nella giornata di ieri hanno messo a segno due operazioni distinte quanto significative, capaci di colpire in un solo colpo i reati predatori e la filiera dello spaccio. Un dispositivo di prevenzione generale che, comune dopo comune, continua a restituire risultati concreti sul fronte della sicurezza pubblica nella provincia di Frosinone.
Il primo episodio si è consumato a Ripi, lungo la Strada Provinciale Meringo Alto, nella tarda mattinata del 18 settembre. Qui i Carabinieri della Stazione di Torrice, insieme ai colleghi della locale Stazione, hanno sorpreso in flagranza di reato due uomini del posto, già noti alle forze dell’ordine, mentre si allontanavano dopo aver portato via da un’abitazione privata circa 90 chilogrammi di rame. Un bottino niente affatto trascurabile, composto da pentolame, grondaie e discendenti, sottratto a un residente della zona che difficilmente si sarebbe aspettato un furto di simili proporzioni. La refurtiva, però, non ha fatto in tempo ad allontanarsi troppo: recuperata integralmente dai militari, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre i due uomini sono stati tratti in arresto e, espletate le formalità di rito, condotti presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria informata dalla Stazione di Torrice, che ora procede negli accertamenti.
Poche ore più tardi, nel pomeriggio dello stesso giorno, il fronte si è spostato a Ceccano, dove in via Marano si è consumata l’operazione più delicata della giornata. I Carabinieri della Stazione di Ceccano, affiancati dai colleghi della Stazione di Giuliano di Roma e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, stavano effettuando un controllo per verificare il rispetto degli arresti domiciliari a cui era sottoposto un uomo del luogo. Ad attendere i militari, però, c’era una scena inattesa: nell’abitazione, insieme al destinatario della misura, si trovava un altro pregiudicato proveniente da un comune limitrofo, che avrebbe dovuto invece rispettare l’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza.
I due sono stati colti mentre erano intenti a lavorare, in una pentola, circa 21 grammi di cocaina, nel tentativo di trasformarla in crack. Accanto al fornello improvvisato, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altre due dosi della stessa sostanza. La successiva perquisizione ha permesso di far emergere un piccolo arsenale improvvisato: quasi 2.800 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, due pistole soft air prive del tappo rosso previsto dalla normativa, una balestra e una cartuccia calibro 7.65. Anche in questo caso, al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati trasferiti presso il carcere di Frosinone, a disposizione della magistratura.
Un doppio blitz che conferma, ancora una volta, la presenza capillare sul territorio delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Frosinone e degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, quotidianamente impegnati nella tutela della sicurezza dei cittadini e nel contrasto a ogni forma di illegalità.




