Una giornata di controlli senza sosta ha cambiato, almeno per qualche ora, il volto del Quarticciolo, storico quartiere della periferia romana da tempo alle prese con il fenomeno dello spaccio. I Carabinieri della Compagnia di Roma-Casilina hanno messo a segno un’operazione articolata e capillare, pensata per colpire contemporaneamente le principali piazze di smercio della zona attraverso quella che i militari stessi definiscono una “chiusura a tenaglia” degli accessi. Il bilancio finale parla da sé: 24 persone di diverse nazionalità sono finite in manette, mentre sono state sequestrate centinaia di dosi di materiale illecito e ingenti somme di denaro contante, ritenute provento delle attività di spaccio.
L’operazione, sviluppatasi nell’arco dell’intera giornata con interventi coordinati e consecutivi, si inserisce nella strategia di controllo del territorio più volte richiamata dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo dichiarato di innalzare la percezione reale di sicurezza tra i cittadini e contrastare la microcriminalità diffusa che da anni caratterizza alcune aree della Capitale.
Diciotto delle persone fermate sono state arrestate in flagranza per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Tra gli episodi più singolari registrati dai militari spicca quello di una coppia, un uomo italiano di 40 anni con precedenti e una ragazza italiana di 18 anni incensurata, sorpresi a scambiarsi effusioni e baci mentre in realtà stavano portando a termine una cessione, nel tentativo di passare inosservati agli occhi di eventuali osservatori. Le dosi e il denaro sono stati rinvenuti nel corso di perquisizioni personali e grazie a un’ispezione minuziosa dei nascondigli utilizzati nella zona, tra vani contatori, piccole buche scavate nel terreno, tombini dell’illuminazione pubblica e aree verdi del quartiere, luoghi scelti evidentemente per la loro apparente insospettabilità.
Non sono mancati episodi che raccontano il volto più duro e disperato di certe dinamiche legate alla tossicodipendenza e alla recidiva. Un uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione, fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale dopo non essersi fermato all’alt alla guida di un’auto, venendo bloccato dai militari al termine di un breve inseguimento. Un altro uomo italiano di 40 anni, anch’egli con precedenti, è stato arrestato per spaccio ed evasione: per lui si tratta della terza fuga in appena una settimana dal domicilio coatto situato nella zona di Settecamini, sistematicamente violato per raggiungere il Quarticciolo e procurarsi la droga. Un terzo soggetto, infine, è stato arrestato per falsa attestazione a pubblico ufficiale e possesso di documenti falsi, essendo stato sorpreso alla guida con documentazione contraffatta valida per l’espatrio.
L’operazione ha permesso inoltre di rintracciare ed eseguire quattro provvedimenti di custodia cautelare in carcere, disposti dal Tribunale di Roma su segnalazione dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste, a seguito delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte agli indagati. Tra i destinatari delle ordinanze figura anche un giovane tunisino di 22 anni, con precedenti e privo di fissa dimora, trovato in possesso di due lamette occultate nel cavo orale: un comportamento già registrato nei suoi confronti la settimana precedente, quando per sottrarsi ai controlli aveva ingerito una lametta, finendo ricoverato in ospedale. Si ricorda che tutte le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva, sebbene gli arresti risultino già stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la reazione dei residenti, scesi in strada per esprimere gratitudine ai militari dell’Arma. Secondo quanto raccontato, l’operazione avrebbe restituito, almeno temporaneamente, respiro e normalità al quartiere, permettendo a famiglie e bambini di tornare a vivere gli spazi pubblici senza il timore di imbattersi nelle piazze di spaccio che negli ultimi anni hanno segnato pesantemente la vita sociale del Quarticciolo.




