Si è concluso nel modo più doloroso l’allarme scattato ieri sera a Isola del Liri, dove per l’intera notte erano proseguite senza sosta le ricerche di Fabrizio Quadrini, ingegnere di 56 anni di cui si erano perse le tracce dopo una battuta di caccia. Il suo corpo è stato ritrovato nella notte, intorno all’1:30, ad Arpino, in località Morroni, al confine con via Napoli, nel territorio di Isola del Liri.
Tutto era iniziato ieri mattina, quando Quadrini era uscito di casa per dedicarsi a una delle sue consuete uscite venatorie senza più fare ritorno. Erano stati i familiari, preoccupati per il prolungato silenzio, a dare l’allarme e a rivolgersi ai militari della Stazione Carabinieri di Isola del Liri, segnalando la scomparsa e indicando in via Cascatelle la zona abitualmente battuta dall’uomo durante le sue battute di caccia.
I primi accertamenti avevano permesso di localizzare il telefono cellulare dell’ingegnere proprio in quell’area, mentre poco distante era stata rinvenuta la sua automobile, regolarmente parcheggiata. Due elementi che avevano confermato ai soccorritori di muoversi nella direzione giusta, senza però riuscire, nelle ore successive, a individuare l’uomo.
Le operazioni di ricerca, scattate nel cuore della serata, erano state coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Sora, che avevano immediatamente attivato il supporto di altre componenti dello Stato. Al lavoro, fianco a fianco con l’Arma, si erano schierati anche i finanzieri della Guardia di Finanza, le squadre dei Vigili del Fuoco e una guida alpina, chiamata a intervenire vista la natura impervia della zona, tra boschi fitti, dislivelli e sentieri che con il calare del buio diventano ancora più insidiosi.
Un dispositivo imponente, messo in campo per battere il territorio in modo capillare, che purtroppo non è riuscito a evitare il tragico epilogo. Il corpo di Fabrizio Quadrini è stato individuato dai soccorritori nelle prime ore della notte. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Isola del Liri, che stanno conducendo gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, al momento, non si esclude che l’uomo possa essere stato colto da un malore improvviso durante l’escursione venatoria. Saranno gli accertamenti in corso, e in particolare gli esami disposti dall’autorità giudiziaria, a chiarire con certezza le cause del decesso.
La notizia della morte dell’ingegnere ha suscitato profondo cordoglio nella comunità, che aveva seguito con apprensione l’evolversi delle ricerche, sperando in un epilogo diverso.




