Il caro carburante continua a fare gola alla criminalità predatoria, e la zona industriale di Anagni torna a essere teatro di un episodio che racconta bene il fenomeno. Nella notte tra il 23 e il 24 settembre i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 37 anni, di nazionalità straniera e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso.
Il gasolio, ormai ribattezzato da chi indaga il nuovo “oro liquido”, è finito nel mirino di due malviventi che, poco prima delle 22:00, si sono introdotti nel piazzale esterno di una ditta di trasporti. Il bersaglio era un autobus aziendale, al quale i due hanno forzato il tappo del serbatoio per iniziare a aspirare il carburante con tutta calma, complice il buio e l’apparente tranquillità del piazzale.
A rovinare i loro piani è stato un imprevisto che i due non avevano messo in conto: il passaggio di un cittadino, che si è accorto di quanto stava accadendo e ha dato l’allarme. I malviventi si sono dati alla fuga a bordo di un furgone, ma la loro corsa è durata poco. Allertata la Centrale Operativa della Compagnia di Anagni, le pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio hanno diramato le ricerche su tutta la rete viaria, riuscendo a intercettare e bloccare il veicolo pochi minuti dopo, con a bordo uno dei due responsabili.
La perquisizione del mezzo ha riservato ai militari un ritrovamento tutt’altro che casuale: cinque taniche in plastica di grandi dimensioni, una delle quali già parzialmente riempita con il gasolio appena sottratto, oltre a un vero e proprio kit da scasso pensato appositamente per forzare i serbatoi e travasarne il contenuto. Il carburante recuperato è stato restituito alla ditta proprietaria dell’autobus, mentre per l’uomo fermato sono scattate le manette. Sono invece ancora in corso le indagini per risalire all’identità del complice, riuscito a dileguarsi nella confusione dei momenti concitati.
Un episodio che, al di là della vicenda in sé, fotografa un fenomeno in crescita nella provincia di Frosinone: quello dei furti di carburante ai danni di imprese commerciali e aziende di trasporto, sempre più esposte a una microcriminalità che approfitta dell’aumento dei prezzi per trasformare il gasolio in un bottino redditizio. L’operazione conferma comunque l’efficacia della presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, un presidio che continua a fare la differenza nella tutela della sicurezza pubblica e del tessuto produttivo locale.




