Non si ferma un solo giorno l’attività dei Carabinieri sul territorio della provincia di Frosinone, dove nelle ultime 48 ore si sono susseguite tre distinte operazioni che, pur riguardando comuni diversi, raccontano la stessa storia: quella di una presenza capillare dell’Arma, chiamata a fronteggiare fenomeni che vanno dallo spaccio alla violenza domestica, fino alla sicurezza stradale.
A Cassino i militari della Compagnia di Cassino hanno messo a segno un blitz che si è concluso con l’arresto in flagranza di un uomo di 46 anni, originario della zona e già conosciuto dalle forze dell’ordine. Tutto è partito da un servizio di osservazione e pedinamento condotto dalla Sezione Operativa, affiancata dalla Sezione Radiomobile: nel pomeriggio di domenica 20 settembre, lungo la strada regionale SR 630, i militari avevano documentato uno scambio sospetto tra il presunto spacciatore e un cliquente quarantottenne del posto, poi fermato e segnalato alla Prefettura di Frosinone come assuntore. Da quel momento in poi tutto è filato rapido: perquisizione personale, veicolare e domiciliare, e il ritrovamento di un ingente quantitativo di materiale illecito, insieme a strumenti per il confezionamento delle dosi e 600 euro in contanti, ritenuti provento di un’attività che si stima avrebbe fruttato oltre 20mila euro. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, l’uomo è stato condotto in carcere, dove è rimasto anche dopo la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare, decisa dal Tribunale nella giornata di lunedì.
Cambia completamente scenario, ma non l’attenzione dei Carabinieri verso le fragilità del territorio, la vicenda di Piedimonte San Germano. Qui i militari della locale Stazione hanno dato esecuzione a un provvedimento tutt’altro che scontato: il divieto di avvicinamento, rafforzato dal cosiddetto braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo di 34 anni indagato per minacce aggravate rivolte, per futili motivi, alla propria anziana madre. La misura, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica, nasce da un’informativa di reato trasmessa settimane fa dagli stessi Carabinieri, che avevano già documentato un atteggiamento vessatorio da parte dell’uomo. Un episodio che riporta l’attenzione su un tema delicato come la violenza domestica, spesso consumata tra le mura di casa e lontano dagli occhi di tutti.
Il terzo fronte porta la firma della Compagnia di Sora, protagonista di un servizio straordinario di controllo del territorio esteso ai comuni di Sora e Isola del Liri. Per sei ore, dalle 8 alle 14, i militari hanno battuto la zona insieme alle Stazioni territoriali, al Nucleo Operativo e, a supporto, al Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma Santa Maria di Galeria, con l’obiettivo dichiarato di contrastare reati predatori, spaccio, truffe agli anziani e infrazioni stradali. Il bilancio racconta di due persone deferite in stato di libertà: un trentaquattrenne di origine straniera, fermato alla guida con una patente greca che agli accertamenti presentava evidenti anomalie, poi sequestrata, e per il quale è stato avviato il procedimento per il rimpatrio con foglio di via obbligatorio; e un ventisettenne di Sora, protagonista di un sinistro stradale contro due auto in sosta, risultato positivo all’etilometro con un tasso alcolemico oltre quattro volte il limite consentito, con conseguente ritiro della patente e denuncia per guida in stato di ebbrezza. Nel corso del servizio sono stati controllati 30 veicoli, identificate 44 persone ed elevate sette contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo superiore ai 1.500 euro.
Tre storie diverse, un solo filo conduttore: quello di un territorio costantemente presidiato, dove il lavoro quotidiano dei Carabinieri continua a tradursi in arresti, misure di tutela e controlli mirati, a beneficio della sicurezza di cittadini e comunità.




