Una scena di violenza improvvisa ha scosso il pomeriggio di Ceccano, dove un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette dopo aver seminato il panico davanti a un locale del centro. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Frosinone, insieme ai militari della Stazione Carabinieri locale, sono dovuti intervenire con fermezza per riportare la situazione sotto controllo, arrivando a utilizzare sia il taser che lo spray al peperoncino in dotazione.
Tutto è iniziato con una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, che riferiva della presenza di un uomo in forte stato di agitazione psicofisica all’esterno del “Caffè Tanzini“, in via San Sebastiano. Una volta giunti sul posto, i militari si sono trovati davanti a una scena tutt’altro che tranquilla: il soggetto stava lanciando suppellettili e danneggiando gli arredi dell’esercizio commerciale, incurante di quanto stesse accadendo intorno a lui.
Nonostante i ripetuti tentativi degli operanti di riportarlo alla calma, l’uomo ha continuato a mostrare un’aggressività crescente, tanto da costringere i Carabinieri a un uso graduale della forza: prima il taser, poi lo spray al peperoncino, strumenti pensati proprio per contenere situazioni di pericolo senza ricorrere a misure più drastiche. Nemmeno questo, però, è bastato a fermarlo: ne è nata una vera e propria colluttazione, durante la quale l’uomo ha sferrato diversi calci contro l’auto di servizio dell’Arma, un’Alfa Romeo Giulia, danneggiandone le portiere lato passeggero. Prima di essere definitivamente immobilizzato, ha anche procurato lesioni a uno dei militari intervenuti, refertate con una prognosi di 8 giorni.
Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che ha provveduto a sedare l’uomo e a trasportarlo presso l’Ospedale di Frosinone per gli accertamenti del caso. Una volta dimesso, con una prognosi di pochi giorni, l’arrestato è stato condotto direttamente presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dai reparti procedenti. Nei suoi confronti l’accusa è pesante: violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al danneggiamento aggravato.
Un episodio che, ancora una volta, mette in luce la delicatezza e la pericolosità degli interventi che quotidianamente i Carabinieri sono chiamati ad affrontare sul territorio, spesso trovandosi a gestire situazioni di forte tensione con la massima professionalità, nel tentativo di tutelare al tempo stesso la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini coinvolti.




